lunedì 19 settembre 2016

Viva la genteeee ! E anche i fichidindia...



Viva la gente, la trovi ovunque tu vai ! Vivaaa, la gente, simpatica più che mai,
[...] Vale più delle cose la gente intorno a me.
Se più gente guardasse alla gente con favor
avremo meno gente difficile
e più gente di cuor
avremo meno gente difficile
e più gente di cuor !!!


Vi va di risentire la canzoncina ? Eccola qui.



'Oh Lord, quanti beni nelle mani di chi non li merita.
Quante perle preziose, e oro, gettati a lordarsi nello sterco dei porci'

un mio pensiero ( neanche troppo originale in verità )







     Anche quest’anno, insieme a un amico, ho raccolto un po’di fichidindia. Un po’significa due secchi, non duecento chili, tanto per intenderci. Una prima parte li abbiamo presi dalla pianta di uno zio defunto di un mio amico/conoscente al quale avevo chiesto il permesso due giorni prima. Un’altra parte, tutti fichidindia rossi, li abbiamo raccolti dai rami (pale) che sporgevano sulla strada statale 116, quindi una strada che più pubblica di così non si può.

Una terza parte siamo andati a raccoglierli dai rami (pale) sporgenti su una strada provinciale. Anzi molti frutti erano già caduti per terra. Ed ecco che spunta dall’alto il proprietario della pianta ( fate caso ai termini che uso ), che ci guarda. Sta in silenzio per un po’, quindi con un tono a metà tra l’arrabbiato e il “vi lascio fare purchè riconosciate la mia onnipotenza”, questo 60enne inizia a fare questione: “e perché non mi avete chiesto il permesso” – “e chi vi ha dato il permesso” – “e questa è la mia proprietà” e bla bla bla…


Analisi: il suo problema non era il prelevamento dei frutti in quanto tali; voleva che gli si chiedesse il permesso a priori - A quel punto potevamo estirpare l'intera pianta, se volevamo.


Secondo lui era tutto suo: pianta di fichidindia (e su questo sono d’accordo), frutti sporgenti, frutti caduti e già che c’eravamo, quasi quasi mezza carreggiata di strada pubblica era sua !
Di chi è il frutto che pende sulla strada dove passano tutti ? del primo che lo raccoglie o del proprietario della pianta ?
Dopo tanto blaterare gli faccio notare con gentilezza e diplomazia (mi hanno detto che bisogna essere sempre gentili con il prossimo) - “io da quello che so di Legge, non vorrei sbagliarmi, mi ricordo che il frutto che pende, eccetera eccetera…” – gli dico.
 

Apriti cielo: esplode dicendo che io ho sbagliato a parlare (ullallàaaa …!), che la Legge “lui se la fa da sé” (!) e che è meglio che rimetto a posto sulla strada i cinque ( di numero ) fichidindia che ho già raccolto (e sbàttiteli sul deretano con tutta la buccia, idiota!) e una caterva di altre stronzate.
Io rimuovo dal secchio i cinque preziosissimi fichidindia - che adesso staranno già marcendo sulla pubblica strada insieme a tutti gli altri - e ce ne andiamo. udite udite, in ultimo l’imbecille ci aveva pure ripensato: “potete raccogliere, se volete” (ma vai a cag....e !!!), dimostrando un misto di ignoranza, cafoneria e incoerenza che farebbe la gioia di un laureando in psichiatrìa del comportamento subumano.


Vi state divertendo con questo post, vero ?


Questa vicenda insegna che con gli ignoranti non si può discutere - neanche di elementi inoppugnabili come le Leggi vigenti, anzi in particolare qui al Meridione citare il fatto che possano esistere delle Leggi dà già fastidio a priori, l’ho già constatato altre volte.


COSA PENSO IO ( PER QUELLO CHE VALE ).
Se un territorio è anche la somma di chi lo abita, ebbene esso non potrà mai evolversi se è diffusamente abitato da cafoni in fase di andropausa conclamata.

RIMEDI TEORICI ( E UTOPISTICI ).
Ci vorrebbe il regime agricolo di tanto tempo fa: latifondi di proprietà di pochi benestanti/illuminati/evoluti, e massa di lavoranti sottomessi a ricevere ordini senza discutere. Intendo dire, lavoranti costituiti da gente come questo piccolo proprietario (piccolo in tutti i sensi).  La frammentazione del latifondo è stata un grosso male. Ho riflettuto molto su questo punto, e credo di aver ragione.
Facciamoci caso: tutto ciò che di grandioso è stato realizzato in Sicilia – cattedrali, ponti, terrazzamenti, muri, palazzi, acquedotti, è stato fatto in epoche come quella che ho citato prima; epoche in cui pochi comandavano e la gran parte eseguiva. Anche in epoca fascista qui furono realizzate innumerevoli e durature opere, e siamo sempre lì: uno che comanda, e gli altri che eseguono. Il declino è iniziato con la democrazia, la concessione della terra a tutti e l’imborghesimento diffuso. Imborghesimento ( = ventata di benessere) del quale hanno usufruito anche cafoni e ignoranti che non lo meritavano.

L'EPILOGO.
Continuare a discutere con questo tizio sarebbe stato come spiegare le frazioni aritmetiche a un bue. Certuni bestie sono, e bestie restano a vita. Guardarli con sincero compatimento e andarcene via è tutto ciò che possiamo fare. E infatti è quello che ho fatto, anche se - lo ammetto - devo lavorare molto sulla mia capacità di compatire.

Ecco: Dio mi conceda questa capacità.



Fichidindia freschi di frigorifero e foglia di Menta.


...certi beni sono nelle mani sbagliate, che le lasciano marcire.
Certi beni dovrebbero appartenere solo a chi li apprezza e li valorizza.


I deficienti ci sono ovunque, li ho incontrati anche in Norvegia.
In Sicilia c'è comunque un sacco di brava gente.
Ospitali, generosi, istruiti e dalla mente aperta, per fortuna.
Viva loro ( e soltanto loro ! ).


2 commenti:

  1. Avrei voluto filmarti per poi metterti su internet: tu che con linguaggio forbito spieghi le tue ragioni in termini di legge a un bovaro che capisce solo dialetto e lupara ("la legge me la faccio io").
    Ma... la legge che ti da ragione... almeno gliel'hai spiegata in dialetto, spero!?

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    1. Guarda, io sono un (ex) chimico, non un avvocato. Dei frutti 'naturalmente' caduti sono certo al 100%: sono del primo che se ne appròpria - sulla strada pubblica beninteso. La pianta è e resta del proprietario. Sono i 'frutti pendenti' quelli chiamati in causa, intendo dire pendenti sulla strada pubblica. Io rammento che anch'essi sono del primo raccoglitore, poi boh, forse ci sono regolamenti locali...

      A parte queste disquisizioni, io qui ho notato spesso: 1) reazioni aggressive e irate tipiche di chi è punto nel vivo e si trova nel torto. 2) appena, ripeto, nomini la Legge, ottieni solo di gettare benzina sul fuoco. Diventa quasi divertente !

      Inoltre mi sono informato dopo sull'idiota in questione. E' un ex delinquente, ma di quelli babbei, un buono a nulla, sporadico ubriacone. Casa sua somiglia a un bordello albanese sito alla periferia di Tirana.
      Cosa aspettarsi ? Cosa sperare ?... aveva ragione il sommo:

      "Non ragioniam di lor ma guarda e passa" - Inferno, Canto III.

      un caro saluto.

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