giovedì 20 ottobre 2016

Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco: Schiaparelli ammarta male, anzi malissimo.





6 del mattino. Da solo, qui in questa campagna isolata. Trifoglio sulla terra ( sì, la terra ) e colazione. Noci da stendere al sole ( anno ricco, questo ), musica classica alla radio ( qui non ho la televisione e non la voglio avere ).

Sto usando troppe parentesi, vero ?

Poi il notiziario del mattino di Radiotre, che rompe l'incanto. No, non si tratta delle solite notizie di sbarchi di presunti profughi, ormai il mio fegato ci ha fatto il callo. Si tratta di Marte e della sonda Schiaparelli.
( che poi chi era 'sto Schiaparelli ? Boh, a me rammenta il nome di uno sciroppo per la tosse )...

Il premier Renzi che si dice soddisfatto. "L'Italia ha fatto la sua parte". La sonda, anzi il lander, è atterrata felicemente sul pianeta rosso. ( che bello dire "lander", fa tanto figo - dire "sonda" è obsoleto, sembra di parlare di cateteri o di sonde gastriche )...

Orbene, io da ragazzino ero appassionato di ricerche spaziali - era quella d'altronde, l'epoca d'oro. Gli anni Settanta con lo strascico delle missioni Apollo; poi lo Shuttle. E ammetto che a seguito di quelle missioni, intendo dire della ricerca che c'era dietro, furono scoperti materiali innovativi che oggi ci ritroviamo.
( tutto questo malgrado la Luna alla fine risultò un inutile deserto sterile di sabbia e pietre ).

E ancora oggi, lo ammetto, i film di fantascienza mi piacciono. Quel suono cupo, quei misteri misteriosi. Quelle stelle luccicanti. Ma sono e restano film e basta.


Guardiamoci intorno. Abbiamo tutto e il contrario di tutto:

pannelli fotovoltaici efficienti - televisori a schermo piatto - Goretex davvero impermeabili - navigatori GPS - lettori CD - parabole satellitari - airbag sullo sterzo - puntatori laser per parcheggiare bip bip biiiip attento che si rovina il paraurti - porno foto e porno film che fino a vent'anni fa neppure immaginavamo, ora con uno schiocco di dita il piatto è servito ( e pure quasi gratis grazie a Internet ); abbiamo robot da cucina - smartphones con l'oroscopo - gomme invernali supersicure - treni velocissimi e macchine fotografiche digitali che già con 1000 euro di spesa se sei un minimo capace fai foto come quelle che tempo addietro vedevi solo sul National Geographic.
Con uno schiocco di dita voliamo dall'altra parte del pianeta e pucciamo i piedini nel lago Titicaca.
Con cinque minuti di connessione Internet ordiniamo una barca a vela fabbricata in Nuova Zelanda e cazzo ma quando arriva ? sono già passati oltre tre giorni dall'ordine...

Quindi - mi chiedo - cosa vogliamo ancora ? perchè spendere risorse e denaro su Marte ?

Già, perchè - sapete - è notizia di appena due ore fa... le fanfare italiote del gran successo della missione spaziale si sono afflosciate. La sonda, scusate il lander, non dà segnali. Pare che sia precipitato. 
E ora che dirà il premier ?

clic, clic, clic, fa la calcolatrice Casio: il 35% di 1milione e mezzo di euro fa 525milioni di euro.
Buttati nel cesso.


Certo, è vero che anche americani e russi hanno avuto le loro perdite e le loro vittime nella corsa allo spazio. Ma americani e russi hanno forse un po più risorse di noi: come ripaghiamo questi 525milioni, con il petrolio della Basilicata ?

Ecco, lo dico. Ne ho piene le balle. Sono quarant'anni che l'umanità atterra su Marte senza ricavarne assolutamente nulla, se non belle foto ("guardaaaa, sembra il deserto dell'Arizona !"). Quindi, perchè ?

Abbiamo le città, le campagne, le spiagge, piene di rifiuti e non siamo capaci di ripulire. Non sappiamo curare l'Alzheimer ( ma vabbè, tanto "quelle malattie" a noi non verranno mai ) e nemmeno il Parkinson ( sì, vabbè, terrò allenato il cervello con i cruciverba e il gioco delle scatole che fanno a Raiuno... ) e neanche il cancro al pancreas. E se becchiamo la meningite o la tubercolosi ( noooo, gli immigrati non c'entrano ) è meglio accendere una decina di ceri nella nostra chiesetta preferita dato che in questi casi i farmaci... ( e che vogliamo farci, tanto tutti dobbiamo morire prima o poi )...

Però ci facciamo belli con Schiaparelli e con i voli high-cost su Marte.
Siamo geniali, siamo avanzati, siamo ricchi come gli svizzeri.

Con la gente terremotata nei prefabbricati e gli acquedotti mai riparati dagli anni Cinquanta.

Io adesso non mi metterò a parlare di decrescita e neanche di agricoltura, e neanche di filosofia della semplicità. Il post diventerebbe troppo lungo, anzi già forse qualcuno ha smesso di leggere venti righe fa.
Prossimamente me ne andrò a dormire in tenda sulla cima di una cazzo di montagna solitaria frequentata solo da pastori e vacche. Ascolterò musica, guarderò un altro tramonto e un'altra alba. Respirerò aria fresca e forse beccherò un po' di pioggia. E so già che mi sentirò felice.

Dove ?
Sul pianeta Terra.






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