sabato 25 febbraio 2017

Attenti ai bar ! - il post forse più stupido che abbia mai scritto - ever.




Stamattina ho proseguito l'allenamento ciclistico: 60 chilometri da casa a Castiglione Olona con ritorno lungo la meravigliosa ciclabile della Valmorea, ricavata da ferrovia dismessa. L'antico nucleo di Castiglione O. con le sue case medievali mi ha sempre affascinato ed è un mio punto di sosta abituale.
Presso la piazza del centro storico si trova un bar dove mi sono recato a bere e mangiare qualcosa, dato che da perfetto idiota non mi ero portato nulla da casa.

Ho aperto lo sportello di un frigorifero e mi sono appropriato di una minuscola lattina di succo di frutta, la quale giaceva su un ripiano interno con attaccati sul bordo degli adesivi che indicavano il prezzo di 1 euro.
La cosa mi sembrava strana - non sono nato ieri e so bene che nei bar il sovraprezzo per le bibite fredde è semplicemente vergognoso - in genere in Sicilia una lattina arriva a costare 2 euro, al nord Italia 3 euro.
In Ungheria una lattina fredda acquistata a un bar di Budapest costa 1 euro, ma questo è un altro discorso -

Tuttavia confidavo nell'aspetto ridicolo della lattina in questione, la quale aveva dimensioni tali da richiedere l'uso del seguente strumento:



E poi mi "sembrava male" chiedere lumi: questo per non dare l'impressione di passare per un tirchio. Che poi, a pensarci bene, è stato anche e soprattutto grazie alla parsimonia se a gennaio di cinque (sì, cinque) anni fa ho dato le dimissioni e cambiato vita -

Pertanto al momento di pagare mi è toccato con relativa sorpresa, di sborsare 3 euro per un ridicolo, minimale, bicchierino di succo di frutta. Ho fatto gentilmente osservare alla donna al banco che la lattina si trovava su un ripiano che riportava i prezzi di 1 euro; è intervenuto il (forse) marito affermando che "sì, in effetti la lattina messa lì non c'entra niente, l'ho messa io lì", beccandosi un'occhiataccia dalla donna. Mi ha infastidito non tanto il malinteso, quanto il fatto che la donna proclamasse di aver ragione a ogni costo e di fronte a qualsiasi evidenza.

Scrivo questo post perchè due anni fa avevo riportato una recensione molto positiva del bar in oggetto, che adesso mi rimangio.

Questa vicenda a dire il vero un po' stupida insegna che:

1) occorre portarsi piccole cose da mangiare e bere da casa, senza così dover dipendere da esosi bar; bisogna superare la pigrizia di non confezionarsi un toast e/o acquistare una bibita in un supermercato, a un prezzo molto più ragionevole
2) è meglio lasciarsi alle spalle certi condizionamenti sociali che ci impediscono di chiedere il prezzo di una determinata merce, nel "timore" di passare per tirchi, per l'appunto
3) non bisogna mai fidarsi dei commercianti, e direi del genere umano nel suo insieme; ogni volta che ho allentato l'attenzione per dirigermi nel mare mielato dell'amore e della fiducia, ho constatato che l'ho quasi sempre presa nel...

Queste piccole riflessioni mi hanno accompagnato per qualche chilometro ancora, lungo la strada percorsa in bici. Tutto sommato, anche se in quel bar non metterò più piede, la vita - e la salute - sono molto più importanti di una somma versata (ingiustamente) per una microscopica lattina il cui contenuto è transitato dai miei reni mezz'ora dopo - e urinato un quarto d'ora dopo ancora, presso una siepe al Km 9,5 della pista ciclabile della Valle Olona, alle ore 11,08 di una meravigliosa mattina di sole.



4 commenti:

  1. Ehhhh.... in effetti i prezzi ,in generale, sono arrivati a...a...a far avvertire un bruciorino di culo ogni volta che si paga qualcosa. Forse è il tempo che passa troppo alla svelta e non facciamo in tempo a comprendere l'inflazione, ma adesso ogni prezzo mi sembra altino.
    Una volta uscivo a mangiare pizza e birra con 10.000 lire (davvero: parlo di una pizzeria a Bollate, anche se non facevano lo scontrino) , adesso con 5 euro paghi il coperto o poco più.
    A Mandello del Lario conoscevo un ristorantino semplicissimo dentro a un campeggio, dove con 20.000 lire a testa si mangiavano antipasto, primo (spaghetti al missoltino o risotto al pesce persico, ecc), secondo (agoni ai ferri o fritto misto, ecc) , contorno, caffè. Adesso gli stessi ristoratori (che però si sono spostati in un agriturismo loro) vogliono 25 euro. E devo ammettere che ,relativamente a molti altri posti, è ancora un buon prezzo.

    Che mi fa un po' girare le palline c'è poi la questione moda (bada bene: non legge di domanda/offerta, ma proprio moda) : per esempio la zona del ramo di Como è molto più cara della zona del ramo lecchese. Eppure anche nel lecchese i posti son sempre pieni, quindi non è una questione di legge di domanda/offerta ma proprio di trombata del turista.

    Per finire mi fanno incazzare del tutto i giochetti dei cartellini dei prezzi, spesso (moooolto spesso) usati anche nei grandi supermercati. Se nel barettino può esser stato uno sbaglio, nei grandi supermercati lo fanno proprio come strategia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "E non s'è ancor spiegato perchè le mezze bottiglie d'acqua minerale che, d'estate, sono la bevanda più gradevole ed igienica debbano costare da 3,20 a 3,60 lire come se contenessero del Marsala o del Chianti".

      parole tratte da 'Il caro-turismo' su una rivista del Touring Club Italiano del DICEMBRE 1927.
      Le considerazioni che facciamo io/tu evidentemente non sono le prime...

      Elimina
  2. essendo una persona previdente non esco mai di casa senza provviste.
    mi porto perfino un termos di caffè per mio marito e uno di tisana per me!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dopo l'esborso vergognoso, chè solo a Taormina o alle isole Eolie ho reperito prezzi simili, ho mangiato per due giorni pastina in brodo per ammortizzare la cifra persa.
      In verità ti dico: la prossima volta mi porto il fornelletto per cucinarmi una pasta e farmi un caffè giusto a dieci metri dal locale in questione.

      Una lattina alta 10 centimetri e 3,5 di diametro = 3 euro ! Dio, ragazzi, 3 EURO !!!

      Elimina