lunedì 4 dicembre 2017

Finzione o realtà ? L'effetto Chroma-Key.





"Solo la fede smuove le montagne, non la ragione. La gente, oggi, ha meno tempo per pensare. La disposizione dell’uomo moderno a credere ha dell’incredibile".
Benito Mussolini







Tempo stimato di lettura: oltre dieci minuti

Raramente scrivo post lunghi. I miei interventi sul blog sono sempre fotoracconti in cui cerco di limitare al massimo la prosa. Una volta tanto però mi piace prendermela comoda e scrivere qualcosa di più: è il caso di questo post in cui illustro un effetto particolare usato soprattutto in ambito televisivo ma anche nei video professionali o semi-professionali che affollano quel calderone dei nostri tempi che risponde al nome di Youtube.

L'effetto "speciale" di cui parlo si chiama Chroma Key, ed è stato scoperto e applicato circa trent'anni fa. E' comunemente conosciuto anche come Green Screen, lo schermo verde.
Alla fine del post rivelerò perchè mai mi sono preso la briga di parlare di questo misterioso "schermo".










IL CHROMA KEY.


Orbene, immaginiamo di possedere un mixer video e gli elementi seguenti:
1) Un uomo che chiameremo "il presentatore" ripreso dalla videocamera su un pannello color verde uniforme che fa da sfondo
2) Un qualsiasi altro filmato o immagine digitale a sè stante


La videocamera invia al mixer video la ripresa dello scenario 1) cioè il presentatore che parla sullo sfondo verde - ci siamo?
Il trucco avviene qui: posso ordinare al mixer video di ignorare selettivamente il colore verde.
Questo fa sì che tutti i pixel verdi verranno spenti e il fondale fisico (cioè il pannello) dietro il presentatore diventerà in termini digitali "trasparente".

Chiameremo il fondale fisico "Chroma Key", o Chiave di Colore.
Per la precisione, il tipo di verde che si usa per lo sfondo è il Pantone 354, meglio "letto" dalle videocamere digitali.

A questo punto il mixer video completa l'opera: al posto dei pixel verdi, e soltanto essi, viene sostituita una qualsiasi altra immagine digitale: può essere la ripresa fissa di un paesaggio o un video delle cascate del Niagara; può essere un filmato di auto di Formula Uno nel circuito di Monza, o quello di una folla inferocita che invade un campo di calcio. Oppure un'eruzione vulcanica.  Ripeto, qualsiasi cosa -



Per far sì che l'effetto riesca bene occorre operare con materiale professionale e gestire bene le luci. L'ombra del presentatore non deve finire lateralmente sul fondale verde, perchè in tal caso l'efficacia della lettura video verrebbe parzialmente compromessa.
Ma la cosa certamente più importante è che il presentatore non indossi nessun elemento verde a sua volta. Una cravatta verde ad esempio verrebbe interpretata come elemento cromatico chiave, e come tale resa trasparente -

E' quello che faceva Teo Teocoli apposta quando impersonava Felice Caccamo in collegamento televisivo. Il grande Teo indossava una cravatta verde sul Chroma Key, e la videocamera lo "bucava" rivelando la seconda sorgente video, che era un'immagine fissa del Golfo di Napoli.
Nel filmato si nota anche che i contorni del comico sono sporcati da un'ombra digitale. Si tratta di un artefatto che si origina proprio all'interfaccia tra il corpo e lo sfondo, laddove la videocamera deve risolvere il confine netto tra il colore della giacca e il verde del fondale tecnico. Questo effetto collaterale risulterà inversamente proporzionale alla qualità dell'attrezzatura impiegata.

Un altro problema è quello della luce riflessa dallo schermo verde verso il soggetto, che assumerà una leggera tinta verdastra. Occorrerà allora correggere questa tinta indesiderata rimuovendola digitalmente, operazione detta di "de-spill", ma così facendo - se il soggetto possiede capelli biondi - essi appariranno rossastri dopo l'intervento di correzione-colore. Insomma, realizzare un Chroma davvero perfetto è materia di professionisti.
 
Rivediamoci Teo per qualche minuto:





La foto seguente illustra con efficacia l'uso del Chroma Key:


 Soggetto ripreso su sfondo Chroma Key. Nel monitor
appare l'immagine sostitutiva, in questo caso barre fisse di prova-colore
che prendono il posto del verde - ma potrebbe anche
esserci un video con le previsioni del tempo,
o qualsiasi altra cosa.


Per chi volesse cimentarsi, presso il magnifico Museo del Cinema di Torino c'è una postazione di prova del Chroma Key molto divertente. La scolaresca si fece mille risate (e io con loro) quando la compagna si è seduta su una poltrona con sfondo Chroma Key indossando una sciarpa verde.
Quale fu il risultato? Se mi sono spiegato bene, dovreste immaginarlo.




PERCHE' TUTTA QUESTA SPIEGAZIONE.

Da due settimane la Vodafone mi ha gentilmente aumentato i Gigabyte di traffico internet a parità di costo mensile, e così ho passato un po' più di tempo sulla piattaforma Youtube guardando vari video di mio interesse. Insomma, ho cazzeggiato su Internet più del necessario...
E in questo cazzeggiare mi sono imbattuto in un autentico fiume di filmati girati da tale Geoff Mackley, fotografo neozelandese che "avventurosamente" indossa una tuta termica e si avvicina alle lave incandescenti nel corso delle eruzioni.
Una di queste eruzioni era quella dell'Etna.

Il video si intitola 'Incredible, Spectacular, Amazing: Eruption of Mt Etna' e sembra sia stato girato a Giugno del 2000. E' lungo 8 minuti e potete tranquillamente evitare i primi 5', che sono una specie di preambolo al piatto forte: l'uomo a pochi metri dalla lava.

Gli eventi "strani" iniziano al minuto 5:09. L'uomo è in piedi su una roccia e indossa una tuta termica ma il cratere che erutta lava rabbiosamente sembra privo di profondità, come se fosse lo schermo di un cinema. Al minuto 5:20 la videocamera fa uno zoom sull'uomo rivelando un artefatto al contorno della tuta. Ma la ciliegina sulla torta è la scena al minuto 5:54, dove si nota un operatore di ripresa distante soli venti metri che non indossa alcuna tuta di protezione.

Prendete nota dei minuti che ho citato e osservate il video. Osservatelo bene.
Ripeto i minuti: 5:09 - 5:20 - 5:54.




Adesso guardate quest'altro, al minuto 8:10




E infine questo - resistete, è il migliore di tutti - dal minuto 2:22 in poi. Sempre la stessa scenetta dell'impavido scienziato sulla roccia di fronte alla furia di madre Natura. Proprio la roccia ha qualcosa di "falso". E lo sfondo è sempre "piatto" - sembra appartenere a un'altra scena.
Al minuto 2:52 l'uomo salta giù spaventato, poi ritorna sulla roccia (questa forse è la parte più divertente di tutto l'ambaradàn).





E adesso finiamo questa bella discussione passando alla parte "psicologica".
Leggendo i migliaia di commenti ai video di Geoff resto francamente stupito: la quasi totalità è costituita da espressioni come: "amazing", "terrifying", "what nuts" (che palle), "what courage" eccetera.

Segue una certa percentuale, non proprio piccola, di invocazioni religiose più o meno fanatiche: "Allah Uakbàr" o "la  dimostrazione della potenza di Dio", con relativo strascico di risposte a loro volta più o meno denigratorie e rabbiose.

Ma solo un ridottissimo numero di commentatori ha intravisto, come me, qualcosa di sospetto. Sono i commenti del tipo: "green screen at minute 8:10" oppure "it's fake, green screen", ai quali altri, incoraggiati dal commento, rispondono "è vero, sembrava anche a me", mentre altri ancora, affascinati dalla figura del grande avventuriero 'con le palle' replicano stizziti: "Tu (che osi dubitare) sei un idiota", come ha fatto l'utente MillieST nei confronti di Michael Urban che osava mettere in dubbio la realtà delle riprese.

E il buon Geoff, autore di tutto questo ? Geoff raramente replica ai commenti, sia quelli dei suoi sostenitori sia quelli che insinuano qualche dubbio. 
Ho reperito tre sole repliche: una a un tale che sosteneva che il vulcano del filmato si trova in realtà da tutt'altra parte del mondo (!); una in cui i miscredenti vengono definiti: "stupid people who know only three words: fake, gay and Chuck Norris" e un'altra al sottoscritto, al quale ha scritto che "lo faccio ridere - il video sull'Etna è stato fatto 'a decade ago' (!), epoca in cui c'erano vere videocamere che facevano vere riprese - lui non perdeva certo tempo a fare video fasulli, quindi".

Peccato che l'effetto Chroma Key o Green Screen che dir si voglia festeggia ormai quasi quarant'anni...
( Se volete vedere il primo video Chroma Key andate qui. Si tratta di una clip rilasciata nel lontano 1979 in cui appare un giovanissimo Michael Jackson. L'uso dello sfondo dinamico e psichedelico reso possibile dalla chiave cromatica fece all'epoca un enorme scalpore tra gli operatori, che vi si gettarono a tuffo per tutto il decennio successivo e oltre ).



Ti faccio ridere, Geoff ? Bè, meglio ridere che piangere - anzi la prossima volta che sali sul grande vulcano siciliano chiamami che ti offro una granita alla mandorla - dalle parti dell'Etna sono le migliori ! Meglio che "rischiare la vita", no ?



CONCLUSIONI.

E allora? Allora abbiamo imparato qualcosa. Anzi due: la prima è che la fotografia e i video (che sono tutto sommato fotografie anch'esse con in più la variabile-tempo) possono anche non corrispondere al vero. La seconda è un corollario della prima: non fidarsi delle apparenze. Automaticamente tendiamo a considerare "vera" un'immagine, tanto più se essa nasce sotto l'egida della Scienza, o presunta tale -

In fondo è stato sempre così: la gente crede quello che vuole credere: l'emigrante italiano in America ad inizio secolo pagava apposta un fotografo per posare ben vestito e con il cappello a bombetta al volante di un'auto costosa, quindi spediva la foto alla famiglia oltreoceano, che si deliziava, piangeva di gioia e si illudeva che loro figlio aveva fatto fortuna, ignara che questi, restitutito il vestito e pagato il fotografo, ritornava a essere un misero lustrascarpe o uno sguattero.

C'è uno splendido libro di Elena Gianini Belotti, sull'argomento:



Le parole di Mussolini che ho riportato all'inizio erano davvero profetiche: "meno tempo per pensare"...
E comunque pensare, indagare, mettere in dubbio è sempre un po' faticoso.

Anzi semplicemente "stupido".

vero, Geoff ?







55 commenti:

  1. Ok, quindi questa è una illusione ottica, un trucco di prestigio?

    La domanda dovrebbe essere "ma se uno non sa l'inglese, perché va a fare un discorso all'ONU in inglese?" (qualsiasi sia la sede e l'occasione). Se se questo è il personaggio, che non si rende conto di nulla, perché la gente lo acclama come il messia?

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    1. E' tutto vero purtroppo. In questo caso è tutto vero.
      La gente lo acclama come il messia (anche) sulla base del potere, della luce, che il mezzo televisivo conferisce.
      Ogni idiota in televisione diventa "un idiota da acclamare". Occorre anche aggiungere che Renzi è della nostra generazione; Berlusconi lo era parecchio meno e per di più un ultramilionario, insomma "non uno di noi" (mi sto sforzando di ragionare un po' come uno di sinistra)-

      Ora non voglio dire che Papa Giovanni Paolo II fu un idiota, ma facci caso: fu il primo a intuire il potere colossale dei media e in particolare del mezzo televisivo. Per di più era anche un bell'uomo, con quel bel faccione tondo da polacco e gli occhi verdi.
      Ho chiesto diverse volte a cattolici credenti (anche fanatici) QUALE FOSSE IL MESSAGGIO di G.Paolo II, e la risposta è stata sempre la stessa, ossia: scena muta -
      L'importante per loro era VEDERLO. Non hanno/avevano importanza i contenuti.

      Salto di palo in frasca-
      All'indomani (non proprio subito) dei fatti di Colonia, la Merkel ammise amaramente che la situazione gli era sfuggita di mano, e non era in grado di stabilire quanta altra gente sarebbe arrivata.
      Gli chiesero perchè allora la Germania non chiudesse le frontiere, e lei replicò dicendo che "in quel caso la gente avrebbe rivisto in televisione scene che non avrebbe voluto rivedere".

      Ecco allora, vedi, si baratta l'identità di un popolo (e la sicurezza delle sue genti) in cambio di un messaggio televisivo che dev'essere rassicurante, perbenista e policamente corretto.

      E cosa comunica Renzi se non proprio tutte queste cose?

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    2. A me comunica il contenuto del tuo post e per questo ho commentato cosi. Comunica una differenza drammatica tra finzione e realtà, una differenza che non viene percepita.

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  2. Che ci azzecchi tu con Mussolini?

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    1. Spiegati meglio, non capisco. Riformula la domanda...

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    2. Non può rispondere, sta organizzando una manifestazione di blog antifascisti contro la minaccia posta alla democrazia di Google da questo tuo post violento, razzista, sessista e omofobo. Mi sono dimenticato qualcosa?

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    3. Ma anche te però, quotare l'Innominabile.

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    4. Ma anche te però, quotare l'Innominabile.

      ...hai ragione, dovevo scrivere Renzi, non Mussolini !

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    5. beh ... io di solito cito persone che stimo.
      se stimi Mussolini qualcosa non mi quadra, tutto qui.
      se pensi che Renzi sia peggiore di Mussolini qualcosa non mi quadra al quadrato, tutto qui.

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    6. Ci sono due cose da considerare:

      1) la citazione non ha nulla a che fare con la stima; ora cancelliamo nome e cognome del Duce: ne viene fuori una frase profetica - attualissima - pronunciata 90 anni fa, che si riferisce alla manipolabilità delle masse, alla loro disposizione a credere. Tutto qui.

      2) dal punto di vista strettamente personale e ritornando alla figura di Mussolini in quanto tale posso dirti che ne stimo: la profonda onestà, riconosciuta da TUTTA la biografia, anche quella di parte completamente opposta; il desiderio di fare, realizzare e costruire, che di fatto si concretizzò nel trasformare l'Italia degli aratri di legno in una potenza coloniale e industriale - e di questo esistono centinaia di foto a documentazione - ma non servono neppure, dato che le opere realizzate nel Ventennio sono sotto gli occhi di tutti e cioè ponti, acquedotti, ferrovie, case popolari, edifici pubblici e innumerevoli altre cose; ne stimo infine la volontà di incoraggiare l'IDENTITA' del popolo italiano anzichè calpestarla nell'ottica di una società multietnica che fino ad ora ha prodotto solo guai e che solo la sinistra ipocritamente favorisce.

      Che piaccia o no, il Duce fece parecchie cose buone e giuste. E parecchie sbagliate. Ovvio che lo stimo sulla base delle prime.

      Di Renzi e della sinistra detesto il terzomondismo, il continuo mantra dell'accoglienza, le balle che ormai la gente ripete a memoria tipo: "poverini, scappano dalle guerre" oppure "è giusto, dobbiamo ripagare i danni fatti nel colonialismo".

      Che poi, a ben guardare, certi popoli si ritrovano ancora le strade, le ferrovie e i ponti che gli abbiamo costruito noi ( sotto Mussolini per l'appunto ), e dalla fine del colonialismo in poi avrebbero potuto anche rimboccarsi le maniche ed evolvere un po' invece di limitarsi a inventare solo il cous-cous e il kebab e quindi piagnucolare e venire qui di prepotenza a sfruttare il nostro sistema sanitario e la nostra civiltà - e per giunta alzare la voce, una volta "fatto numero", o ancora darsi alla pazza gioia con le donne occidentali, come avvenuto a Colonia.


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    7. Mussolini, nel bene e nel male, fu enormemente più grande di Renzi, infatti è sui libri di storia, non solo quelli italiani.

      E' come paragonare una montagna e una formica. Se Renzi non fosse spinto continuamente dai "media", se dovesse affidarsi come Mussolini alla carta stampata e ai comizi a voce da un palco in una piazza, non sarebbe mai uscito dalla natia Rignano, altro che organizzare la Marcia su Roma e inventarsi da zero il Fascismo.

      Senza contare che Mussolini fu interventista e coerentemente soldato nella Grande Guerra mentre Renzi di sicuro non ha fatto nemmeno la naja, da bravo scout della parrocchietta.

      Per cui logicamente ha senso citare un aforisma di Mussolini e non ha nessun senso citare un gioco di parole di Renzi, anche perché ormai non si capisce più se è suo o di Crozza.

      Sulla natura del Fascismo e sulla storia personale di Mussolini basta andare su Youtube e guardare i documentari RAI. Sempre su Youtube si trova parecchio materiale su Renzi.

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  3. Cmq qualcuno avrà pur fatto le riprese del vulcano...
    Avrà avuto un gran teleobiettivo?

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    1. In pratica hanno come dici tu effettuato le riprese del vulcano in eruzione con un potente teleobiettivo, per usarle successivamente come sfondo. Si sono recati sul posto in un momento di calma per la sceneggiata della tuta termica e di tutto il resto.
      Commettono spesso ingenuità, come in una scena dove si vede "lui" con la tuta ma senza guanti, e tre metri dietro un altro in pantaloncini corti e t-shirt che scatta fotografie !

      Con ottiche costose da 500mm in su e un treppiede puoi riprendere un cratere in piena eruzione tranquillo e beato a chilometri di distanza. Quella gente è equipaggiata - usa elicotteri, possiede mezzi e attrezzature, sa il fatto suo. O quasi...

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  4. La guerra in cui ci baratró (scusa il neologismo scaturito dalla fretta) il duce cancella tutto ciò che aveva fatto di buono in precedenza.
    sarebbe come se tu avessi un amico che stimi per meriti reali, e poi come è come non è a un certo punto ti tradisce con tua moglie, anzi uccide i tuoi figli.
    Questo fu Mussolini per l'Italia: un traditore e un assassino.
    E davanti a un serial killer mi frega poco dei suoi precedenti meriti.
    Quanto ai migranti, non ti do torto ma nemmeno completamente ragione. Le cose non sono così semplici.
    Ciao!

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    1. Mi interessa, dico sinceramente, sapere in cosa non sei d'accordo sui migranti. Scrivi liberamente.

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    2. Non capisco. Mussolini fu eletto dagli Italiani e divenne Presidente del Consiglio su incarico del Re e ottenendo la fiducia dal Parlamento.

      Comincia cosi:
      "Alle elezioni politiche del 16 novembre 1919 i fascisti, nonostante le candidature "eccellenti" dello stesso Mussolini, di Filippo Tommaso Marinetti e di Arturo Toscanini, non ottennero neanche un seggio.
      ...
      Dall'infelice esperienza Mussolini trasse la conclusione che il fascismo era guardato con diffidenza dall'elettorato conservatore ed era troppo simile ai socialisti per l'elettorato progressista; pertanto, avendo il fascismo fallito come movimento di sinistra, esso avrebbe potuto trovare un suo spazio come aggregazione di destra.
      ...
      Il futuro Duce si presentò quindi come alleato dello statista di Mondovì (Giolitti NDR), dei nazionalisti e di una serie di altre associazioni e partiti, alle elezioni del 15 maggio 1921, nelle liste dei "Blocchi Nazionali" antisocialisti: la lista ottenne 105 seggi, di cui 35 per i fascisti e anche Mussolini fu eletto deputato.
      ...
      Il re [...] diede invece (invece di proclamare lo Stato d'Assedio) l'incarico a Mussolini di formare un nuovo governo di coalizione (29 ottobre).
      Il 16 novembre Mussolini si presentò alla Camera e tenne il suo primo discorso come presidente del consiglio (il "discorso del bivacco").
      Nella Camera dei deputati Mussolini ottenne la fiducia con 306 voti a favore, 116 contrari (socialisti, comunisti e qualche isolato) e 7 astenuti (rappresentanti delle minoranze nazionali), nel Senato con 19 voti contrari.[126] Tra i favorevoli risultarono Giovanni Giolitti, Vittorio Emanuele Orlando, Luigi Facta e Antonio Salandra."

      Riguardo la guerra, la sua colpa fu di uscirne sconfitto. L'intento di Mussolini era quello di abbattere il blocco che le nazioni al centro degli imperi coloniali imponevano sulle materie prime e sui mercati, impedendo di fatto all'Italia di sviluppare una economia industriale. L'errore fu ovvio, ritenne di accettare la scommessa tedesca che la guerra sarebbe durata poche settimane dopo di che le sopracitate nazioni avrebbero accettato una pace a condizioni favorevoli all'Asse.

      Riguardo gli Italiani, prego notare che fino all'armistizio non ci fu alcun movimento antagonista al Fascismo, se non la dissidenza di pochi intellettuali ai quali, invece del colpo di pistola alla nuca che avrebbero guadagnato in Unione Sovietica, fu riservato il confino o, nei casi estremi, il carcere. Per dire quanto fosse assassino e sanguinario Mussolini.

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    3. Il confino che non era in un gulag in Siberia ma di solito in qualche località di mare del Sud Italia. Remota finché si vuole ma il problema dei confinati era di morire di noia. Invece il carcere fu il posto dove si perfezionò la "intellighenzia" di quello che poi fu il PCI, vedi Gramsci.

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    4. Sì, Lorenzo, sono d'accordo con quanto esponi e non lo dico per adulazione.
      Il paragone tra Mussolini-assassino-traditore e l'amico che prima mi è amico e poi uccide i miei figli non regge, poichè: l'amico in questione fa quello che fa in palese malafede; Mussolini non trascinò gli Italiani nel conflitto per decimarli, consapevole della futura sconfitta e delle perdite umane e materiali. Non agì in malafede.

      Ho letto sue biografie sino alla nausea, e il "movente" della guerra oltre che infrangere il blocco dei colonialisti storici fu che: il Duce temeva sotto-sotto l'esuberanza del potente "amico" tedesco e preferì dichiarare guerra al fianco di esso piuttosto che subirne in futuro un'ipotetica invasione.

      NON A CASO infatti i tedeschi disponevano di una linea di difesa detta "Sigfrido", e gli italiani fecero altrettanto chiamandola con sottile ironia "Linea Non Mi Fido"; oggi essa costituisce una interessante destinazione di escursionismo storico sulle Alpi.

      Tutto il livore su Mussolini nasce dal fatto che la guerra fu persa.
      Lo stesso livore non ci fu però a Maggio del '36 allorchè la guerra in Etiopia si concluse positivamente e suonarono scroscianti gli applausi. E persino i dissidenti e i critici del regime rividero le loro posizioni.
      Ah, lì allora sì che Mussolini andava bene !

      Le opere concrete del regime non possono essere "cancellate" da quanto di sbagliato egli fece: ciò non ha nessun senso. Infatti nel dopoguerra gli italiani si affrettarono a rimuovere fasci littori e cancellare scritte di propaganda, ma gli edifici fatti nel Ventennio se li tennero eccome - e con essi tutto ciò che, ripeto, di buono e di concreto fu realizzato.

      Personalmente contribuisco a un sito web che raccoglie foto di architettura fascista; i miei contributi sono relativi alle località di Caselle Landi, Castell'Umberto, Frassineto Po, Fenegrò (Como), Monte Pasubio e altre che non ricordo.
      Non è un sito celebrativo, solo documentativo. Ci sono opere che si rifanno all'architettura razionale del Novecento che sono uno splendore.
      E' ARTE riconosciuta, e documentarla è un dovere di identità e di riconoscimento storico, non foss'altro a tutti i semplici operai e muratori che ci lavorarono e contribuirono a costruire ANCHE l'Italia in cui viviamo oggi.

      Il sito in questione è davvero meraviglioso e ti invito a dare un'occhiata:
      http://www.artefascista.it/

      L'invito è rivolto a chiunque. (io non ci guadagno nulla, beninteso)

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    5. Paradossalmente i difetti principali del Fascismo non appartengono alla "destra" nel senso proprio del termine ma sono tipici della "sinistra", anzi, ne sono una versione moderata.
      Senza andare nel remoto passato, paragonando gli effetti del marxismo-leninismo staliniano con quello del fascismo italiano, facciamo il confronto tra una "aggressione" delle destre nazifasciste odierne che suscita la solita indignazione a reti unificate e presidi e manifestazioni contro la libera espressione del pensiero da parte dei compagni che presidiano e manifestano:
      1. Skinhead fanno irruzione al centro pro migranti di Como.
      2. Giovani ben intenzionati ed educati, con solo qualche accenno di esuberanza.
      Non sfugga al lettore la convergenza dei simboli. I compagni si vestono come la versione contemporanea degli avanguardisti del primo novecento, fatto salvo il fatto che allora in maggior parte erano reduci della Grande Guerra e adesso sono semplici sfaccendati.

      Io non mi riconosco nel Fascismo.
      Mi limito a non accettare la ricostruzione della Storia che ci viene propinata dai soliti noti che tra l'altro non hanno più il progetto di instaurare un regime comunista, se mai l'hanno avuto ma si pongono più prosaicamente al servizio delle famose elite apolidi mondialiste, nella speranza che qualche briciola del desco di queste elite cada nelle loro boccucce filantropiche.

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    6. Riguardo la guerra, fu una cosa demenziale, un azzardo veramente esagerato. Non posso pensare che i comandi dell'Asse non fossero consapevoli che una guerra di logoramento li avrebbe visti perdenti, solo per il fatto che gli Alleati controllavano tutte le materie prime e che i giacimenti di queste materie prime, nonché molta parte delle fabbriche, erano assolutamente fuori portata, mentre quelli dell'Asse, infinitamente inferiori, erano anche a tiro dell'avversario.

      Quindi avranno pensato che i primi successi eclatanti avrebbero spinto gli Inglesi e i Francesi a chiedere la pace che avrebbe messo in discussione i rispettivi imperi coloniali, cosa che paradossalmente successe qualche anno dopo la fine della guerra. Non so su quali basi abbiano fatto questo conto, visto che dall'altra parte era elementare il ragionamento che bastava prolungare le ostilità per strangolare logisticamente l'Asse.

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    7. Dopo l'irruzione "violenta" nel centro pro migranti di Como si è ovviamente scatenato un putiferio e in quella porcata di trasmissione che si chiama Agorà è stata invitata la Mussolini. Scenario preparato ad arte = pletora di idioti di sinistra che pretendevano lei ammettesse quello che non c'era stato, ossia la "violenza", la prepotenza fascista:

      https://www.youtube.com/watch?v=ZsL00kTMLTI

      Monta solo rabbia, a stento placata dalla ridda di commenti tutti contro la sinistra. O per lo meno quasi tutti.

      Che piaga che dobbiamo sopportare. Che cancro.
      Non fosse per miei motivi personali e familiari mi trasferirei domani, dico domani, in Ungheria.

      PS come si fa a introdurre un link "attivo" nel testo di un commento su Blogger ?
      Ad esempio le pagine youtube che hai citato, intendo.

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    8. Per mettere il link lo devi scrivere in formato HTML, ovvero cosi.

      Io non farei sottili distinguo sulla violenza, direi piuttosto che è palese che mentre se i pelati di "destra" muovono un dito si scatena l'inferno, mentre i centri sociali, gli antifa, eccetera, mettono a ferro e fuoco le città e godono non solo della impunità ma anche del sostanziale appoggio e approvazione delle istituzioni e degli "intellettuali".

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  5. Difficile discutere con chi crede di avere la verità in tasca.
    About Como: se uno entra in casa tua senza permesso come la chiami? O meglio, come lo chiama il codice civile?

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    1. Ciao innanzitutto. Non ho capito se vuoi "discutere" o non vuoi. Poichè hai formulato due domande consecutive con punto interrogativo, sembrerebbe di sì. Risponderò pertanto sul caso (che caso non è) di Como, fermo restando che sul delitto Matteotti ti risponderò se e quando lo vorrai.

      In merito a Como io ho esaminato tutti i filmati relativi - sia quello della lettura da parte degli "squadristi" sia le reazioni, i commenti, i cortei e i polveroni mediatici immediatamente successivi.
      Essendo io un ex chimico e non un avvocato non è mio compito valutare quale violazione sia intervenuta. Avrei detto Violazione di Domicilio ma a quanto pare è stata contestata invece la cosiddetta Violenza Privata, art.610 Codice Penale.

      "Chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a quattro anni".

      Senza farla tanto lunga, guardando il filmato principale si notano persone sedute a un tavolo con dei fogli in mano, e persone in piedi delle quali una in atto di leggere un comunicato della durata di 52 secondi. Faccio notare che:

      - NESSUNO degli "squadristi" indossa manganelli o pugnali o molotov
      - NESSUNO degli "immigrazionisti" li invita a uscire o interrompe la lettura
      - Al termine della lettura uno degli "squadristi" augura persino 'buona serata' ai presenti

      Quindi dove sono i presupposti del reato? dove sono 'violenza o minaccia' ?
      Forse nell'irruzione in quanto tale, mi chiedo: i giovani fascisti avranno forzato o sfondato una porta...
      Invece neanche questo: in un altro filmato su youtube, il coordinatore degli immigrazionisti rivela che l'ingresso è avvenuto da una porta chiusa ma non a chiave. E che NON c'è stato alcun atteggiamento aggressivo. Lo dice lui.

      In un altro filmato ancora pare di capire che si trattasse di un'assemblea pubblica.

      Francamente, la cosiddetta "irruzione" mi pare più simile a una pacifica invasione di campo da parte di un tifoso che per qualche decina di secondi interrompe una partita di tennis.

      Quelli che mi indignano sono semmai le reazioni scomposte e isteriche che ne sono seguite. Una ragazza immigrazionista (faccia da centro sociale che metà basta) che parla di "atteggiamento aggressivo e squadrista", ad esempio. E ciò significa non solo falsare la realtà ma anche dimostrare di non conoscere la storia, abusando del termine "squadrista": se davvero fosse stata un'irruzione squadrista, di quella stanza non sarebbero rimasti in piedi neanche i muri.
      Un'altra socia più attempata ci informa che in quel circolo si fanno partecipare gli immigrati a spettacoli di teatro: mi fa piacere sapere che in un Italia devastata da povertà, crisi, disoccupazione e terremoti, c'è chi si diletta a ordire balletti e teatrini...

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    2. Continuando nella nostra sinora infruttuosa indagine di ricerca della "violenza o minaccia", risulta che i fascisti hanno apposto qualche adesivo con la sigla "FCK ONG" all'atto di uscire dai locali.

      Se questa è "violenza" dovremmo allora andare a cercare uno per uno tutti quelli che da decenni devastano le nostre città lordandole con scritte spray il 90% delle quali recita: Antifa, Anarchia, Carlo Giuliani è vivo, Banchieri merde, I CIE si chiudono con le rivolte, L'unica via è la rivolta armata, eccetera eccetera...
      E sappiamo BENISSIMO chi sono.

      Perchè gli atti appena citati vengano invece passati per "ragazzate" rimane per me oscuro.
      E il punto è PROPRIO questo: 50 secondi di pacifica lettura vengono passati come chissà quale atto prevaricatore; se invece è prevista una manifestazione di no-Tav incappucciati e armati la Polizia quasi quasi ha ordine di non intervenire e di sparare con pistole ad acqua.

      Siamo alla follia.

      Tralascio di commentare il polverone mediatico ordito su carta scritta da La Repubblica (...ma và, non lo avrei detto!) e da RaiTre (ooohhh, neanche questo lo avrei mai detto!) che in assenza di un bell'attentato di matrice islamica non avevano molto da proporre e si sono gettati a pesce sull'evento di Como.

      Posto che come avrai inteso io sono d'accordo al 1000 per 1000 con i camerati e con le idee che hanno espresso, mi rimane come consolazione la lettura dei commenti ai filmati di youtube, la stragrande maggioranza dei quali dicono ciò che ho detto io in questa lunga risposta.

      Sinceramente, ritengo che la violenza più grande sia quella di imporre a un popolo (quello italiano) la deportazione di orde di migranti indesiderati. Ha detto bene un commentatore a proposito: l'Italia dovrebbe essere divisa in due come le due Coree: da una parte i fascisti, i leghisti, i "razzisti" e "xenofobi" - dall'altra i "buoni", i comunisti, i catto-comunisti, gli immigrazionisti, gli intellettuali di sinistra, i radical-chic, i peace&love e i giovani "esuberanti" dei centri sociali.
      Ovviamente gli oltre 100milioni di potenziali migranti africani verrebbero accolti dai secondi.Non ho sbagliato a scrivere 100milioni.
      Poi dopo qualche mesetto vediamo quale economia delle due fiorisce di più.
      Utopìa, ovvio. Ma chiederselo non ci costa nulla e tutto sommato è divertente.
      Almeno finchè abbiamo la possibilità di divertirci (anche con i teatrini...)

      Io tutto questo non lo affermo affatto per "il piacere di contraddire chicchessìa" o "avere ragione". Nella mia vita ho discusso con tutti, sia persone con la licenza di scuola media, dalle quali ho appreso cose utili, più che altro tecniche - sia persone con cultura pari o superiore alla mia e persino con chi più di tutti crede di avere la verità in tasca, i Testimoni di Geova: se non altro ho imparato la pazienza di ascoltare anche loro (=le minchiate che dicono).

      Che io abbia ragione o no lascia il tempo che trova.
      Ma mi sembra di intuire che chi parla in questo video abbia ragione da vendere:

      https://www.youtube.com/watch?v=xJK4IEuKWWg

      ci sarebbe altro da dire, ma mi fermo qui. Sono problemi complessi.

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    3. Silvia, difficile discutere con un robot che ripete frasi fatte.

      Io non so, mi sembra di essere logico. Vai su Youtube, ci sono ore di documentari RAI che raccontano la parabola di Mussolini e del Fascismo. Sono FATTI storici, ovvero la Storia d'Italia.

      Se segui i fatti storici, saprai che Mussolini non fu "serial killer", non assassinò moglie figli di alcuno, a differenza di gente come Che Guevara.

      Mussolini ad un certo punto della sua vita si mise a capo di una organizzazione che aveva come statuto quello di affidare l'Italia ai REDUCI della Grande Guerra e questo era un corollario dell'idea futurista che la guerra fosse il passaggio necessario a "ripulire" una nazione e a fare emergere nuove forze morali e intellettuali, scalzando aristocrazie decadenti e rimpiazzandole.

      La "violenza", partendo alla premessa di un conflitto che fece settecentomila morti e un numero imprecisato di invalidi, non si può misurare che in termini relativi.

      Sopratutto, lo ripeto, non si può non considerare il "pulpito" da cui viene la "predica". Altri "movimenti rivoluzionari" che furono e sono celebrati come religioni del bene, per esempio la Rivoluzione Francese o la Rivoluzione Russa, furono VERAMENTE atroci.

      La Rivoluzione Francese, come tutti dovrebbero sapere, degnerò immediatamente nel famoso "terrore", durante il quale una sorta di "polizia politica" condannava a morte senza processo e senza appello chiunque fosse reputato "nemico del popolo". Decine di migliaia di persone, forse centinaia di migliaia, non si saprà mai, furono eliminate, molti sulla pubblica piazza con spettacoli a beneficio della plebaglia, molti dietro gli angoli delle strade e buttati in un fosso senza che nessuno sapesse.

      Idem in Russia dove, oltre pulizie etniche inenarrabili di cui non sapremo mai nulla, si cominciò a fucilare lo Zar con tutta la famiglia e si continuò a forza di "purghe" e sparizioni per lunga pezza. Non solo. Farei presente che Occhetto, quando decise di abiurare il Comunismo, fece un pellegrinaggio all'Est per scusarsi delle fandonie e delle calunnie che il PCI aveva propalato in obbedienza al PCUS a proposito delle rivolte in Ungheria e Cecoslovacchia.

      A Mussolini si imputa la guerra. Non mi risulta che a Kennedy, per esempio, si imputi come una colpa la Guerra del Vietnam, anzi, è un'altra icona "progressista". Cosi come non si imputa agli Inglesi, ai Francesi, eccetera, di avere creato imperi coloniali sterminando le popolazioni locali.

      Comunque, ancora non capisco perché non si dovrebbe citare una aforisma di chiunque.

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    4. A poi un'altra cosa ridicola e ovvia è che il Fascismo non costruì mai muri e filo spinato e guardie armate attorno agli Italiani per impedirgli di scappare via, come invece successe nei regimi comunisti. Un Muro di Berlino fascista non si è mai visto, cosi come gli Italiani non sono stati costretti dal Fascismo a mangiare topi e questa è la "vergogna" che gli Italiani hanno lavato con la invenzione della "Liberazione" ad opera della "Resistenza".

      L'Italia è una Repubblica fondata sulla menzogna e sulla ipocrisia.

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  6. About fascismo:
    Ancora un po' e mi verrete a confutare la morte di Matteotti, sostenendo che il poveretto morì di morte naturale!

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    1. Come esposto prima, ti rispondo se e quando lo vorrai.
      Sempre beninteso tenendo presente che si tratta di un fatto avvenuto 94 anni fa.

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    2. A parte che, ripeto, Matteotti è un caso famoso proprio perché eccezionale, che se il Fascismo avesse avuto le abitudini del Partito Comunista di Matteotti ce ne sarebbero stati migliaia o milioni, famiglie incluse, il punto è che non c'è bisogno di "confutare" nulla. Qui c'è una citazione di Mussolini, che fu un personaggio storico, fu figura carismatica del Partito Socialista, giornalista, fondatore dei Fasci, Presidente del Consiglio, dittatore. Punto.

      Come ho detto, affiancare Mussolini a Renzi è una barzelletta.

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    3. Oh my god, che confusione, che frittata mal riuscita.
      Pur di riabilitare il fascismo mi tiri in ballo tutte le guerre del passato, tutte le cose brutte fatte da caio tizio e sempronio dal paleolitico ad oggi.
      Che dire della guerra di Troia?
      E a ben pensarci anche Caino e Abele potrebbero esserti d'aiuto nella tua arringa difensiva.
      Però sai che ti dico caro Lorenzo ... io me ne tiro fuori, non avendo nè il tempo nè, a essere sincera, la voglia di continuare a leggere tesi assurde.
      Senza offesa, e ... buon anno, per quanto ci sarà possibile.

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  7. Risposte
    1. Non ho potuto rispondere prima di Natale perchè ero via. Auguri di Natale e di buon anno anche a te, di tutto cuore.
      Ti auguro un 2018 il più possibile privo di problemi e seccature.
      Cerca di praticare l'escursionismo, che stanca beneficamente !

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  8. Sì, direi che su questo siamo pienamente d'accordo!
    Buon anno anche a te!

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  9. Io non sono ne diplomatico ne tollerante.

    Le "guerre" non erano guerre ma rivoluzioni. La Rivoluzione Russa o D'Ottobre fu il faro-guida del PCI e prima dei "partigiani" delle milizie comuniste che secondo la favoletta successiva avrebbero liberato l'Italia dal Nazifascismo. FINO AL 1989, quando Occhetto compù la Svolta della Bolognina, dichiarando che bisognava passare alla rivoluzione precedente. Ovvero la Rivoluzione Francese, quella che a chiacchiere dovrebbe ispirare la "sinistra-liberal" contemporanea, cioè quella che salpa dalle parti di Veltroni, passa attraverso il prof. Prodi ed ormeggia presso Renzi.

    La "sinistra-liberal" cerca di riciclare i "valori della Resistenza" riscrivendo per la milionesima volta la Storia del Novecento e sovrapponendo alla immagine del "partigiano" con mitra e stella rossa che andava di moda fino al crollo del Muro, il contestatore anti-Nixon degli Anni '70 e ai nostri Togliatti, Cossutta, eccetera, la galassia di icone di film e telefilm, da Kennedy a Obama.

    Il Fascismo non ha bisogno di essere "riabilitato", ha bisogno di non essere travisato, mistificato, occultato, cosi come tutta la fottutissima Storia.

    Ripeto, la Storia. Non le favolette che somministrano ai mentecatti fino dalla Scuola Primaria, tipo mia nipote che esce da scuola e mi dice "zio, te hai fatto il soldato?" io "si" (nel 1992-93 in Trentino) e lei "allora sai tutto dei campi di sterminio".

    Ecco, vienimi a raccontare delle "tesi assurde".
    Scusa LupoCoso che questo non è il mio blog.

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    1. Scusa di niente. Per me potete continuare all'infinito. E' dagli scontri dialettici che nasce qualcosa, si impara. Ti confido che tempo fa avevo messo un commento su un tuo post dove parlavo della tolleranza degli arabi invasori in Sicilia, e tu hai contraddetto quanto avevo scritto. In un primo momento ho pensato che sei un saccente presuntuoso che sta facilmente sulle balle e ti contraddice solo per il gusto di farlo - ma ho voluto lo stesso fare qualche ricerca, dalla quale ho ricavato che EFFETTIVAMENTE la tesi storica della tolleranza degli arabi invasori è stata ampiamente rivisitata, e quella dello storico Michele Amari era una posizione di parte.

      Se uno si chiude a riccio non impara nulla.

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  10. il nipote è degno figlio dello zio. Tende a fare minestroni. ahahaha!!

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  11. a proposito di campi di sterminio ... mia figlia oggi è andata a dachau.
    immagino che tu ritenga siano stati mistificati anche i campi di sterminio.

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    1. Ci sono stato nel 2012 durante il viaggio in bici. Scolaresche da tutta Europa che sghignazzavano e ridevano dall'ingresso all'uscita.
      Una famiglia di turchi che posavano per foto di gruppo tutti contenti e felici davanti alle gigantografie in bianco e nero dei detenuti ridotti a 20 chili di peso.
      Una giornata surreale.

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  12. Turisti idioti ne trovi a ogni angolo, ma non intendevo questo con la mia domanda.

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    1. Ma sì - ho capito benissimo cosa intendevi. Non ho risposto direttamente perchè mi sembrava una domanda rivolta a Lorenzo. Nessuno fa il negazionista sull'olocausto; ci sono foto a dimostrare quanto a avvenuto. La deriva persecutoria sugli ebrei fu un'idea dei tedeschi, che da anni nutrivano odio nei confronti degli ebrei considerati responsabili del declino economico in cui versava la Germania dopo la Grande Guerra, tra l'altro persa.
      Non mi risulta che nell'Italia di Mussolini ci siano stati campi di sterminio effettivo. Ci furono semmai sporadici campi di concentramento, o tentativi di organizzarne (es. a Tarsia in Calabria), a seguito della promulgazione delle Leggi Razziali.
      Ciò si inserisce nell'errore che fece il Duce nell'allearsi con i tedeschi: questo ERRORE non lo nega nessuno.
      Il punto sta nel riconoscerlo e -contemporaneamente- riconoscere OBIETTIVAMENTE ciò che di buono il Fascismo produsse: ordine, controllo, identità, senso della Patria, colonie d'oltremare, valorizzazione dell'agricoltura, opere pubbliche eccetera.

      Se non ci fosse stata alcuna allenza, e quindi nessuna guerra, sono certo che vivremmo in una nazione migliore. Ti sei chiesta cosa sarebbe l'Italia se avesse ancora la Libia? Un Paese che galleggia su un oceano di petrolio che i detrattori (miopi) chiamavano lo "scatolone di sabbia": se lo avessimo ancora, quello scatolone, saremmo INDIPENDENTI dal punto di vista energetico come la Norvegia - e alla Merkel o ai francesi o agli americani potremmo fare una pernacchia invece di stare sotto la scopa a subire direttive o a tacere su un certo volo finito male al largo di Ustica...


      I tentativi di ridicolizzare la figura di Mussolini passano invece per lavori come questo:

      http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2017/12/28/news/sono_tornato_luca_miniero_mussolini-185234581/

      (toh, guarda caso: Repubblica...)
      ove il Duce viene dipinto come goffo, ignorante e buffone allorchè fu invece un giornalista brillante, di grande cultura e con una spiccata capacità ad apprendere lingue straniere.
      Si possono raccontare balle e ricoprire le scritte di propaganda con la vernice; ma le virtù dell'uomo-Mussolini e di ciò che di buono ha fatto non sono cancellabili.

      La sinistra è allergica alle verità storiche; filtra solo quelle che gli fanno comodo. Si indigna troppo, e troppo facilmente. Come gli Ebrei d'altronde: sempre pronti a scattare e a offendersi per un nonnulla, per ogni mosca che vola.




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    2. Credo comunque che Lorenzo con l'esempio della nipote che gli chiede dei campi di sterminio volesse non certo negare i fatti storici quanto piuttosto:

      far notare che in ambito scolastico esiste da anni se non da decenni una retorica del pacifismo assoluto portata avanti da insegnanti che sono gli stessi che stendono fuori dal balcone le bandiere a strisce colorate con la scritta Pace.

      (tutto il popolo dei 'peace and love' e del no guerra-mondo senza barriere-benvenuti tutti ecc.)
      Per i quali (insegnanti) il fatto stesso che l'Italia possiede un esercito è già riprovevole di per sè; e che non si può e non si deve parlare di "Patria" e neanche di confini.
      Per i quali, quindi, esercito o "militare" vuol dire automaticamente 'guerra, deportazione, sterminio'. Da qui l'equivoco della bambina che gli chiede dei campi di sterminio -

      Infatti avevo una ex collega 40enne catto comunista che pensava ESATTAMENTE questo.
      Ne illuminai i (pochi) neuroni informandola che "esercito" significa anche:
      - rifornire d'acqua l'isola di Pantelleria
      - intervenire in caso di sisma devastante
      - fare ordine pubblico
      - proteggere città e manifestazioni da eventuali terroristi
      tanto per fare qualche esempio -

      Ora metti assieme centinaia anzi migliaia di insegnanti che da decenni comunicano questo messaggio pacifista-fuorviante amplificato da quel cancro che in tempi recenti si chiama politically correct, e otterremo un numero incalcolabile di futuri buonisti per i quali ogni nazione dev'essere terra di tutti, senza controlli ne confini.

      Bene. Poi aboliamo del tutto l'esercito, anche quello costituito da professionisti.
      Poi facciamo entrare tutti, perchè tutti sono buoni (lo dice anche il Santo Padre).
      E poi ne riparliamo.

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  13. Mussolini si alleò con Hitler non per un errore strategico ma perchè ne era attratto e ne condivideva le idee. Non per niente erano due dittatori. Anche se ottennero il potere con libere elezioni, non puoi negare che lo mantennero con la violenza.
    Violenza dentro e fuori lo stato, con le orribili guerre colonialiste.
    Essere pacifisti non vuol dire essere contrari all'esercito, ma essere contro la violenza che tu a quanto pare difendi.

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    1. Su Mussolini e la sua alleanza non sono d'accordo (e a questo punto credo che non lo saremo mai). In una prima fase pare comunque che il Duce costituisse un punto di riferimento per Hitler, il quale non disponeva di un'analoga organizzazione di forze e di consensi in Germania. Questa si sviluppò successivamente e fu esponenziale. Mussolini vide allora che l'allievo non solo lo stava "superando" ma che poteva costituire una minaccia alla stessa nazione italiana. Ammirazione, timore, errata valutazione, desiderio di gareggiare, scommessa di saltare sul carro del vincitore...
      gli elementi sono tanti e ne potremmo discutere all'infinito.

      Il punto è che io non faccio del fascismo un fenomeno storico da condannare al 100%; in quale lingua devo spiegarlo? Mi interessano (del fascismo) l'architettura, le opere, la valorizzazione dell'agricoltura, dei prodotti nazionali, della nostra identità. E' già la seconda volta che lo scrivo.
      Ecco: adoro pronunciare la parola Patria. E quando lo scrivo lo faccio con la P maiuscola.
      Viviamo in un'epoca in cui per una certa mentalità questo sarebbe già "nazionalismo" da condannare. Un'epoca devastata da quel cancro che si chiama politically correct. Il quale assume dimensioni paradossali in Svezia ad esempio, ove se una donna viene violentata da un siriano, deve guardarsi bene dal dire che ad abusare di lei è stato un "profugo musulmano", perchè finisce messa lei (la vittima) alla gogna come razzista.
      Se è questa l'Italia che la sinistra "progressista" vuole, poi non venite a lamentarvi e a chiedere controllo e sicurezza.

      I quali aspetti = controllo e sicurezza furono peculiari del fascismo.

      Il concetto di violenza è tutto da discutere.
      La violenza fascista devi inquadrarla NELL'EPOCA storica in oggetto. Negli anni Venti del secolo scorso le abitudini della società erano affatto diverse. La società ERA diversa.
      Faremmo lo stesso errore, NOI ORA NEL 2018, a condannare gli spettacoli circensi degli antichi Romani, che finivano con orrende carneficine. Non ha molto senso giudicarli con i NOSTRI parametri etici perchè essi erano giustificati in QUELLA società. Non nella nostra, in QUELLA !

      In QUEL clima politico-espansionistico dell'epoca vanno inquadrate (NON GIUDICATE !) le conquiste coloniali. Che furono gradite a tutti, anche dai dissidenti.

      La violenza non va difesa o ripudiata. Fa parte di ogni società umana, dalla notte dei tempi. E questo perchè: su 100 persone, 95 saranno anche pacifisti come tu li chiami, ma -il problema, i problemi, provengono dalle rimanenti 5.
      Una minoranza è sufficiente a fare crollare come un castello di carte tutto l'edificio della pace-non violenza-volemose bene-amore eccetera.


      La società sta in piedi sulla base di Leggi che vanno fatte rispettare anche con la forza. Rammento che in assenza di ciò crescono impunità e successivamente anarchia. E la Storia insegna che le donne in questi casi sono quelle che pagano il prezzo più alto.


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  14. concordo solo su una cosa, la storia del politically correct, che non ha niente di corretto, non so nemmeno perchè si chiami così, visto che è solo mistificazione o negazione della realtà.
    quello che dici sulla violenza, che sia da contestualizzare, che non sia da condannare SEMPRE, è una cosa da non credere.
    ti confesso che faccio fatica a credere che tu, per quel poco che ti conosco da quel che scrivi, possa credere in questo concetto.

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    1. Silvia, io invece fatico enormemente a comprendere i tuoi ragionamenti. Quando mi dici: "concordo solo su una cosa, la storia del politically correct, che non ha niente di corretto, non so nemmeno perchè si chiami così, visto che è solo mistificazione o negazione della realtà." - allora vuol dire che NON concordi su altre cose che ti ho esposto, tipo il fatto che nel Ventennio furono realizzate opere concrete per l'Italia.

      Pertanto mi pare di capire che tu operi una sorta di negazione di fronte alla realtà fisica delle cose - pertanto:

      - quando entri nella Stazione Centrale di Milano (anno 1931) dici a te stessa che è un edificio di cartapesta ?
      - quando ti trovi in Piazza Castello a Torino e vedi un grattacielo di 21 piani costruito in tempi record tra il 1933 e il 1934 dici a te stessa che lo ha fatto Berlinguer ?
      - quando vedi le foto del terremoto dell'Aquila e in quelle immagini, i soli edifici rimasti in piedi in mezzo a un oceano di macerie di case degli anni 70 sono quelli costruiti in epoca fascista, dici a te stessa che li avevano eretti sotto il governo Prodi ?
      La Casa del Fascio a Como (1936) riconosciuta capolavoro del razionalismo italiano è una schifezza perchè fu fatta sotto Mussolini ?
      L'idroscalo di Milano (1928) è un orrore da seppellire ?
      I dispensari antimalarici degli anni Venti furono una stronzata ?
      Le bonifiche storiche una perdita di tempo ?
      Ponti e ferrovie furono fatti per giocare ?
      I trafori della Statale Gardesana (nel granito vivo) furono un passatempo ?

      Evidentemente per te tutto ciò non ha alcuna valenza positiva in quanto fatto "sotto Mussolini-killer". Va bene così. Mi chiedo solo quante chilo-calorie mentali occupi questo processo di continua rimozione.
      Va bene così.



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    2. Capitolo 'violenza'.
      Il tuo "problema" è che applichi ai periodi e ai fatti storici le categorie mentali tue-soggettive e del nostro tempo. Tu guardi e giudichi gli antichi Romani per la violenza nel Colosseo: così facendo sbagli. Guardi dall'alto in basso quel popolo perchè gli applichi la TUA etica. Del TUO tempo.
      Quella era una società guerriera e militarista-imperiale in cui non c'era spazio per il pacifismo. Il pacifismo diffuso è un concetto relativamente recente.

      La violenza ha permeato ogni epoca, questo è un dato storico. In epoca medievale l'assenza di mura ed eserciti significava solo una cosa: essere sopraffatti dalla prima orda di passaggio pronta a saccheggiare, uccidere i maschi e successivamente le femmine, le quali venivano violentate e lasciate sul selciato con le cosce aperte.

      Ora dimmi se a un anno di distanza dai fatti di Colonia, ciò che ho descritto non è una trasposizione storica di eventi attualissimi !
      E dimmi se ritieni giusto che:
      1) la Polizia faccia finta di niente
      2) la Polizia spari con pistole ad acqua
      2) la Polizia intervenga a manganellate

      Se il caso 3) implica violenza io non solo NON la condanno - vorrei essere tra quelle forze di Polizia. Ci vanno di mezzo i non-colpevoli ? Amen. Non so te come la pensi.

      e poi, cosa vuol dire "la violenza è da condannare SEMPRE" ?

      La violenza va condannata se sproporzionata al danno subìto:
      Se uno entra nella mia proprietà e ruba un sacchetto di limoni, io la butto sul ridere.
      Se uno entra nella mia proprietà, defeca davanti la porta e prende a calci il mio gatto, io stai sicura che reagisco; tanto che 3-4 mesi di carcere me li faccio col piacere.

      Non so cosa ti abbia convinto che io sia pacifista o abbia idee di sinistra.
      A me piace l'ordine, non l'anarchia. Mi piacciono la disciplina, il rigore, il controllo, la salvaguardia del territorio sia in senso fisico che identitario.

      Quando vedo sui muri scritte spray che inneggiano all'Antifa eccetera muoio di rabbia e interverrei volentieri a pestare a manganellate gli autori.
      Altro che "dialogo" e "comprensione"...

      Guarda che se TU ti senti pacifista, ci sono contemporaneamente milioni di persone nel resto del mondo che non lo sono e non lo vogliono essere. E sono pronte ad approfittare di te.
      So che fare ricerca è sempre faticoso, ma se appena puoi, vai a documentarti su internet sull'evoluzione recente della società più pacifista, non-violenta e umanitaria di tutte: la società svedese. Vai a vedere cosa succede a Malmoe.

      E poi dimmi se certa gentaglia non va ricacciata a calci da dove è venuta.
      A calci. Con violenza, appunto.

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    3. ma certo che chi delinque va cacciato a calci, ma non c'entra niente con la tua difesa del fascismo, che fu violenza puramente politica o razziale, non certo violenza attuata per difesa. tu e lorenzo fate dei minestroni. il difendere la violenza fascista perchè "erano altri tempi", poi, è una cosa che non sta nè in cielo nè in terra.
      non mi scelgo gli amici in base al colore della pella o della fede politica, ovviamente, volevo dire una cosa diversa, ma ho la torta nel forno.

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    4. Facciamo una cosa: io mi occupo dell'antipasto; Lorenzo che è un po' più anziano di me fa da chef e prepara il minestrone; alla torta stai già pensando tu.
      La mangiata la facciamo dalle parti tue o se volete da me in Sicilia e brindiamo tutti insieme al Mondo Nuovo.

      senza nessun rancore. Proprio nessuno.
      A risentirci.

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    5. ahaha la butti a tarallucci e vino allora!!
      non vedo perchè dovresti portare rancore a una persona che non la pensa come te.
      al limite c'è solo un po' di delusione, e amen così sia.
      a cucinare sono sempre pronta, quando volete.

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  15. Ripeto quando ho scritto sopra, sulla storia di Mussolini e del Fascismo che inventò da zero, ci sono fior di documentari della RAI che si possono guardare anche online. Quindi non la riscrivo io qui.

    Quello che invece posso dire è che io non mi riconosco nel Fascismo per il motivo opposto a quello che esiste nella "vulgata", ovvero che il Fascismo fosse "destra" e che fosse combattuto dalla "sinistra", incarnata fino al 1989 dal Partito Comunista.

    In realtà Mussolini era figura di spicco del Socialismo e alle prime elezioni il Fascismo si presentò con una proposta cosi vicina a quella dei socialisti che l'elettorato non aveva motivo di votarlo. Da li Mussolini decise di proporsi con qualcosa di più vicino agli interessi e agli ideali della borghesia dell'epoca.

    A questo proposito, ricordo sempre a tutti che "destra" storicamente non significa affatto "borghesia" ma significa "aristocrazia terriera" perché nella Francia pre-rivoluzionaria, da cui vengono questi termini, nell'ala destra della assemblea degli stati generali sedevano appunto gli aristocratici. Allo stesso modo "sinistra" non indicava il "proletariato" o "i contadini e gli operai", in quella posizione sedevano i rappresentanti della borghesia, con una divisione tipicamente medievale tra i "lord" e i "commons". Infatti la Rivoluzione Francese, come tutti dovrebbero sapere, fu una rivoluzione borghese per esautorare la aristocrazia e la monarchia che ne era espressione.

    Il Fascismo non aveva nessun "idea" predefinita, nessun "programma", nessun manifesto. Fu una invenzione del tutto personale di Mussolini che si fondava sul suo passato socialista con sopra l'idea tipicamente futurista che la guerra fosse il percorso necessario ai popoli per liberarsi dalle tendenze retrograde e rimescolare la società dando sfogo a nuove energie, verso la "modernità". Quindi in poche parole il Fascismo si riassumeva nell'idea di affidare l'Italia agli Italiani che si erano distinti nella Grande Guerra e in un concetto vago di "razionalismo" o "modernismo" sulla base del quale ripensare l'Italia rurale.

    La retorica "neoclassica" di fasci e archi di trionfo romani non fu una invenzione di Mussolini ma risale alla propaganda bellica dopo Caporetto, quando fu necessario compattare gli Italiani e l'Esercito con una qualche retorica patriottica da contrapporre all'invasore germanico. La cosa più banale e facilmente comprensibile era ricorrere alle "glorie di Roma".

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  16. Tra l'altro, tornando a bomba, fu quello che fecero anche in Francia quando passata la sbornia rivoluzionaria iniziò l'epopea del Napoleone imperatore di Francia. Quando i Francesi conquistano Milano non solo si completa la facciata del Duomo con timpani greco-romani ma si costruisce un apposito arco di trionfo con viale monumentale in direzione di Parigi.

    Riguardo la guerra, come ho detto tanto i Tedeschi che gli Italiani erano consapevoli di trovarsi in una posizione logisticamente insostenibile proprio perché quella posizione era la causa della guerra. Le potenze coloniali, Francia e Inghilterra, in qualche misura anche la Russia (che però durante la Grande Guerra aveva messo in scena la Rivoluzione d'Ottobre) avevano grandi mercati e grande disponibilità di materie prime in altri continenti, mentre l'Italia non aveva niente e la Germania aveva solo ferro e carbone.

    La guerra fu una folle scommessa, un azzardo, concepito per mettere le succitate potenze coloniali davanti al fatto compiuto di rapide conquiste militari e forzarle a concessioni sul fronte della apertura ai mercati e accesso alle materie prime. Non funzionò perché l'avversario ritenne più conveniente sottomettere la Germania una volta per tutte e gli bastava semplicemente prolungare la guerra fino a sfiancarla.

    Circa gli eventi che si verificarono durante la guerra, la Storia la scrivono i vincitori. Inutile entrare nei dettagli di tutta la propaganda post-bellica ma i "crimini di guerra" compiuti dai Tedeschi in Italia, anche senza considerare la loro situazione disperata e il fatto che gli Italiani gli si erano rivoltati contro, non furono affatto diversi da quelli compiuti dagli Italiani durante le campagne in Africa o in Yugoslavia, Grecia e Albania, dagli Americani in tutte le guerre seguenti, per esempio in Corea e Vietnam, per non parlare delle imprese dei Sovietici e dei Cinesi. Solo che noi ci siamo rifatti una verginità con la storiella fantastica della "liberazione" e negli altri casi a nessuno conveniva scoperchiare il pentolone oltre un certo punto.

    Insisto, qui non si tratta di fare del "negazionismo", si tratta di contrapporre la Storia ad una mistificazione hollywoodiana. Giusto ieri scrivevo a proposito della reazione dei massimi dirigenti del PCI al crollo del Muro. La celeberrima frase "ha vinto Hitler", come se la guerra non fosse finita. Ecco, ancora oggi ci sono milioni e milioni di Italiani che, anche senza andare in giro ad ammazzare come le Brigate Rosse continuando la Resistenza, sono convinti che ripopolare l'Italia con gli immigrati sia una azione di antifascismo, il proseguimento della Seconda Guerra Mondiale.

    Questi sono i frutti di cent'anni di lavaggio del cervello.

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  17. Ultima cosa: gli imperi coloniali non godevano di gran salute e questa era la ragione per cui Mussolini e Hitler vedevano una possibilità di vittoria, non già di dominio sul mondo ma nei termini che ho detto di accesso a mercati e materie prime.

    Infatti subito dopo la Guerra quegli imperi collassarono, le colonie reclamarono l'indipendenza, con alcune guerre tipo Indocina e Algeria per i Francesi e sopratutto emerse la nuova potenza egemone, che aveva potuto sviluppare un enorme complesso militare-industriale senza subire alcun danno dagli eventi bellici, ovvero gli USA.

    Una altra conseguenza secondaria fu la costituzione di un enorme "blocco" di Stati comunisti, con al centro i due colossi amici-nemici di URSS e Cina maoista. Questi colossi contrastarono l'egemonia americana con una serie infinita di "proxy war", cioè guerre per interposta persona. Ancora oggi siamo qui a discutere della Corea, che è il risultato di una di quelle "proxy war". Mica tanto "proxy" se pensiamo che ad un certo punto scesero direttamente in campo divisioni di "volontari" cinesi. Comunque...

    Ho scritto del discorso della signora Boldrini.
    Ad un certo punto grida "pace, pace, parola identitaria per la sinistra".
    Come no. Basta inventarsi idee ridicole e paradossali come "guerra per la pace". E' un po' il discorso ovvio per cui se la città viene messa a ferro e fuoco da giovanotti esuberanti dei centri sociali, pazienza, sono ragazzate. Se invece due pelati "fascisti" leggono un loro proclama, è la fine del mondo, hitler ha vinto, bisogna "scendere in piazza" e mettere a ferro e fuoco la città.

    E' questo il problema, non la Storia che può servire al massimo da lezione. E' il presente e il futuro che sono semplicemente demenziali.

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