venerdì 13 ottobre 2017

Rifacimento dell'ex stalla/fienile - 2 di 2.




Secondo e spero ultimo post relativo ai lavori di rifacimento dell'ex stalla. Le opere finali sono consistite in:

- riverniciatura della porta di ingresso dell'edificio e di tutte le inferriate
- rifacimento di un muretto a secco adiacente la costruzione
- rifinitura di fessure sul muro frontale e posa dello strato di ghiaia nel cortile


 VERNICIATURA A SMALTO
Ho provveduto a sverniciare la porta usando la levigatrice. La vernice applicata cinque anni fa, secca e sbiadita dal sole, è saltata via facilmente rivelando lo strato di legno:


sopra: la porta completamente sverniciata


Il colore che desidero non esiste sul catalogo; quello che si avvicina di più sarebbe lo smalto per legno/metalli San Marco denominato Rosso Ducale. In realtà, una volta preparato, risulta chissà perchè molto più rosso-vivo rispetto al colore mostrato. 
Malgrado le obiezioni del giovanottino venticinquenne addetto alla preparazione, mi faccio dare un flacone di colorante Terra Bruciata con cui correggerlo.

Il risultato è esattamente ciò che voglio. Un  "vinaccia" stile antico, come gli infissi d'epoca:




Applico ben tre mani di questo smalto, lasciando ben asciugare tra una mano e l'altra per evitare di impastare la superficie. Alla fine, ecco la porta:





RIFACIMENTO DI UN MURO FATTO MALE
Sul lato destro dell'edificio si trova un vecchio muretto a secco che mi è sempre stato sgradito; è stato infatti realizzato male e di premura. Chiunque può rendersene conto osservando l'imprecisione di tutti i corsi di pietre:


sopra: l'irregolarità delle pietre del muro.
Ma chi ha realizzato una schifezza del genere ?


Ho impiegato un giorno per demolire il muro dal secondo corso in su e rifarlo con pietre scelte e collocate con più attenzione; ho utilizzato con discrezione del cemento per consolidare gli elementi. Il risultato mi pare un po' più soddisfacente:




RIFINITURE E STRATO DI GHIAIA - IL FINALE
Ho colmato e rifinito delle fessure sul muro maestro usando la Biocalce di Kerakoll, che simula la malta in uso un tempo, cioè possiede un bel color terra:






Infine viene il bello. Ho steso sul cortile martoriato dai lavori un ulteriore strato di ghiaia grossolana. Un metro cubo è stato più che sufficiente per incorniciare l'edificio ormai finito dentro e fuori:





Per adesso è finita. Quest'edificio che rischiava di deteriorarsi sempre di più è risorto a nuova vita; esso è la prima cosa che vedo quando apro le finestre al mattino, dato che fronteggia la casa principale. Il sole all'alba illumina la porta appena verniciata e per me è uno spettacolo magnifico.

Un professionista che è venuto qui di recente ha affermato spontaneamente che se tutto il territorio fosse tenuto come io tengo questo posto, esso (il territorio) sarebbe come il Trentino.
Forse pecco di vanità nel riportare ciò, ma mi sia concesso questo peccato, dopo tanto lavoro.

Aprite la porta ai Vostri sogni. Sempre -







sabato 7 ottobre 2017

Rifacimento dell'ex stalla/fienile - 1 di 2.




     L'intero mese di Settembre è stato dedicato, ogni singolo giorno, a lavori di rifacimento della ex stalla. Nelle pause ho raccolto tutte le nocciole che ho potuto. Niente tempo per gite e fotografie, niente viaggetto alle isole Eolie, niente capatine al mare dopo che i turisti sono andati via. 
Alzatacce prima dell'alba, alle 6. E tantissimo lavoro. Ripagato solo adesso da immensa, gustosa soddisfazione.

I lavori principali sono stati:
- la realizzazione di un massetto di cemento attorno al fabbricato
- la sostituzione di innumerevoli tegole rotte
- il rifacimento di una finestra al piano superiore
- la rimessa a nuovo delle travi di legno
- la posa di reti alle quattro finestre


IL MASSETTO SALVA-CASA
Non è affatto vero che "in passato costruivano bene e saggiamente"- facevano invece un sacco di errori gravi. L'edificio in questione è stato costruito addossato alla terra lungo due dei suoi quattro muri. Questo significa che gli stessi muri da cent'anni assorbono acqua alla gran più bella. Le opzioni possibili per intervenire erano:

- la rimozione della terra e il consolidamento: azione pericolosa perchè richiedeva l'uso di una scavatrice le cui vibrazioni potrevano far crollare il muro stesso, realizzato con conci di pietra incoerenti
- la realizzazione di un ampio massetto laterale che allontana dal muro sia l'acqua della falda del tetto sia quella proveniente dal terreno a monte

Ho scelto la seconda opzione. 



in alto e in basso:
il massetto sul muro a nord;
le frecce indicano il cammino dell'acqua
proveniente dal tetto



sopra: l'acqua viene veicolata in un canale e termina
a un livello di terreno sottostante in cui non fa alcun danno


Il massetto protegge anche e soprattutto la parete a ovest, che riceve l'acqua dalla falda sinistra del tetto e dal terreno a monte. Ora l'acqua si incanala in un fossato naturale scavato a mano. Qualora in futuro il fossato non dovesse funzionare a dovere, si potrà sempre interrare un tubo di gronda.

Parete ovest della ex stalla.
L'acqua della falda del tetto corre
per un tratto sul massetto e fluisce sulla terra


la freccia in alto indica il canale in terra
dove si incanala l'acqua proveniente
dal retro ( freccia tratteggiata )



SOSTITUZIONE DELLE TEGOLE ROTTE
Le tegole rotte erano decine e decine. Vecchi coppi di terracotta che avevano fatto il loro dovere per un secolo, avendo visto albe e tramonti ed epoche a me più care di questa - chi legge e mi conosce ha capito quale. Sono state sostituite con analoghe tegole antiche.


sopra: per il terminale di falda a nord
non ho collocato nessun canale di gronda
ma ho mantenuto il vecchio sistema
a gocciolatoio naturale


Ho scritto una data di realizzazione lavori.
Fra altri cent'anni qualcuno si chiederà chi erano E. e D.



IL RIFACIMENTO DELLE FINESTRE LATO ESTERNO
Con scalpello e mazzetta ho scalzato via il vecchio intonaco che ricopriva le cornici realizzate in mattoni. La finestra al piano alto era orrendamente chiusa con un bancale di legno: l'ho buttato via e ho collocato delle meravigliose mezzelune di cotto che rammentano le vecchie cascine.



in alto: le frecce indicano i cornicioni di mattoni
riportati alla luce.
Sotto: interessanti inserti di pietra a taglio
che interrompono il corso verticale dei mattoni






LA RIMESSA A NUOVO DELLE TRAVI DI LEGNO
La smerigliatrice è un attrezzo meraviglioso in grado di fare miracoli. Chissà cosa avrebbero dato i falegnami di un secolo fa per avere un aggeggio simile. Le vecchie travi di castagno riprendono vita e sembra che non aspettassero altro che il passaggio del disco abrasivo. Esce fuori un profumo di legna d'altri tempi. E' un lavoro sporco ma meraviglioso - un vero tuffo nella Storia.





Ho alimentato la smerigliatrice Axel da 700 Watt con un gruppo elettrogeno per non consumare le batterie dei pannelli fotovoltaici. Il fracasso del generatore si è interrotto solo quando il mio vicino ha raccolto delle Giuggiole, o datteri cinesi che dir si voglia, e me le ha volute far assaggiare:




Ripreso il lavoro, ho terminato di smerigliare le travi. Con pazienza e sistematicità, ho quindi applicato una mano generosa di liquido antitarlo.





Durante questi impegnativi lavori, i miei pranzi sono stati spesso e volentieri rapidi e frugali. Panini con la mortadella alla "muratora" oppure piatti "unici" come questo: pane caldo casareccio con olio e origano, formaggio primo sale e uva a filiera metri zero dato che è raccolta dal pergolato antistante l'edificio !  Tutto sempre innaffiato da birretta fredda o lattina di Chinotto Sanpellegrino, che secondo me è la bevanda gassata più buona del mondo. Adoro il Chinotto S. - mi fa felice come non mai.

E il mio sonoro rutto, volutamente rafforzato, si perde nel vento di Settembre...
Oh quale poesia ! Quasi quasi sto diventando radical chic anch'io -




Finito con l'antitarlo, ho passato due mani di Noce chiaro. Questo lavoro ha richiesto una marea di tempo e innumerevoli spostamenti con la scala, ma il risultato è stato davvero soddisfacente:


prima mano di impregnante

seconda mano di impregnante

Travi finite

In passato su queste travi poggiava un ballatoio di legno sul quale era collocata la paglia per gli animali; chiaramente ora chiunque viene è prodigo di consigli: rifai il ballatoio, arreda, facci uno studio eccetera.
Poi vedremo. I materiali non sono gratis; il solo legno - e neanche troppo pregiato - per il ballatoio, costerebbe oltre 500 euro escluse le vernici. Se qualcuno vuole contribuire, apra il portafoglio...



REALIZZAZIONE DI RETI PER LE FINESTRE
Entrava di tutto. Lucertole, topi, mosche, zanzare, vespe. Ho deciso di dare uno stop a tutta questa fauna, che può benissimo cercarsi una casa altrove. E per farlo ho costruito cornici di legno su misura per reti metalliche. Ho impiegato due reti sovrapposte: una elettrosaldata con maglie da un centimetro; e una fine ma sempre metallica, supportata dalla prima.



Due delle quattro luci da chiudere.


Il legno per le cornici è listello di abete che ho: trattato con antitarlo e impregnato con vernice all'acqua Noce chiaro. Poichè non mi fido troppo della finitura a base d'acqua ho passato una successiva mano di trasparente per imbarcazioni a base di sano e vecchio solvente, che male non fa.

Non che abbia nulla contro le vernici all'acqua, ma il fatto che in commercio si trovino ormai esse sole mi puzza molto di corrente modaiola a carattere ambientalista.




in alto e in basso:
la realizzazione di cornici su misura porta-rete.


la doppia rete a maglia media e maglia fine
fissata alla cornice. L'eccesso ai bordi viene
tagliato via con forbice e tronchesino



Collocazione delle reti alle luci.
Questo lavoro delle reti sembra semplice,
invece ha richiesto un giorno e mezzo.
Le irregolarità del muro e dei cornicioni di pietra
sono state colmate con l'uso di schiuma spray poliuretanica
e / o inserimenti di rotoli di rete metallica fine



La finestra al piano superiore è stata raggiunta
con una lunga scala di legno gentilmente
prestata dai miei vicini


Finestra a piano terra finalmente dotata di rete.


Nel prossimo post documenterò gli ultimi due lavori effettuati sull'edificio: la verniciatura della porta di ingresso con smalto che ricorda le vernici di una volta, e il rifacimento di un muro a secco laterale che mi è sempre stato sgradito perchè realizzato male e probabilmente di premura.