A distanza di un mese dall'ultimo post, pubblico una piccola serie di foto di stampo primaverile. Il lavoro in campagna è consistito essenzialmente nel tagliare vecchi rami di noccioli in modo da impedire che si spezzino da sè a causa del vento. Da questo lavoro, che non mi piace ma che preferisco fare adesso invece che a giugno con 30 gradi, è venuta fuori una buona quantità di ottima legna per l'autunno/inverno di qui a due-tre anni.
Crescono le fave, fioriscono alberi da frutto e anche - bellissimo - l'unico ciliegio che si trova nella parte bassa della proprietà. Le querce non hanno fatto in tempo a perdere le foglie che già ne hanno messe di nuove.
Praticamente zero escursioni in bici o a piedi a seguito di un piccolo intervento chirurgico fatto a metà marzo. Passeggio in questi due ettari verdissimi, in un tempo che sembra essersi fermato. La stufa va ancora, la sera. Le giornate sono fresche, lunghe e luminose. Continuo a tagliare legna che già parla dell'autunno che verrà.
Pasta integrale con pesto di nostre noci e nostro olio; in alto a destra: arance bianche
L'unico albero di Mandarino tardivo di Ciaculli, specie poco diffusa che (qui) matura ad aprile
Aspettando le fave. Sulla sinistra, il Pero secolare appena fiorito
Grandi querce nella parte bassa della proprietà, sempre piena di felci
Fiori del ciliegio
I fiori violetti del Pisello selvatico, presente in quantità colossali
in alto: grande abbondanza di limoni
in basso: gatta in posa
Legna che finirà in stufa dall'autunno 2023









