martedì 27 luglio 2021

Tre acquerelli nuovi.

 

 

Nell'ultimo mese ho realizzato diverse nuove opere ad acquerello. Ho messo in pratica tecniche di artisti consumati della scuola americana, come G.Tucker e M.White. Mi piace ricavare i quadri da mie foto, avendo vissuto di presenza la location. Non faccio mai o quasi mai acquerelli da foto altrui - di posti che non conosco in prima persona. Direi che la premessa di ogni mia opera è: vivere il soggetto con tutti i sensi.

 

Il primo quadro, che ho venduto, rappresenta il corso principale del paese di riferimento della mia proprietà. L'ho intitolato "Prima dell'apertura dei bar" e misura cm 41x31.

 

Corso Umberto, cm 41x31
 

 

 

 

Un altro acquerello anch'esso venduto è: "Floresta all'alba". Per descrivere quanto sia legato a Floresta, villaggio a 1250 m. di quota - e al suo paesaggio, ci vorrebbe un post a parte. Ho cercato di rendere la viva luce di una mattina d'ottobre, con l'Etna a stento visibile sullo sfondo e le case che si illuminano di giallo e di arancione in un contesto di verde e di natura.

 

Floresta all'alba, cm 41x31
 

 

 

Ieri ho infine realizzato un acquerello di un bar, lo stesso in cui mi recavo trent'anni fa in bici da corsa. L'atmosfera è quella solare, estiva - il centro di interesse se lo disputano gli avventori all'ombra e la FIAT 500 verde scuro parcheggiata in prossimità di tavoli e sedie.

Questo quadro di cm 41x31 su carta professionale l'ho proposto ai proprietari del bar al prezzo ridicolo di euro 49. Dopo aver nicchiato e ventilato propositi improbabili di "chiusure dovute ai cattivi tempi che corrono" (litanìa che sento da una vita, tipica di queste parti), non lo hanno voluto.

Mi farebbe pertanto un immeso piacere che il quadro lo acquistasse qualcuno che davvero lo merita. L'offerta, valida per tutto agosto 2021, è di euro 39.

Contatto a: dibella.007@libero.it

A breve aprirò un apposito blog con galleria d'arte e carrello acquisti incluso.

 

 

Mattina d'estate al bar, cm 41x31

IN VENDITA

UPDATE della stessa giornata ore 18,31: VENDUTO



 

 

 


giovedì 8 luglio 2021

L'ultima estate di un nostro grande amico.

 

 

 


 

Le cicale hanno iniziato a cantare da pochi giorni. Resistono al caldo gli ultimi fiori - in giro si vede più gente. Facce nuove, turisti, famiglie sedute ai bar a gustare granite. Ormai è piena estate. L'ultima per un piccolo caro amico che ci ha lasciato pochi giorni fa.

Miagolo, il maschio dei due gatti che stanno qui in campagna dall'inverno del 2013, non c'è più. Dai primi di giugno era dimagrito in modo preoccupante e non riusciva stranamente a prendere peso pur continuando a mangiare. Verso la fine di giugno Miagolo ha sviluppato una stomatite felina devastante che gli ha impedito progressivamente di alimentarsi. La veterinaria gli ha inoltre diagnosticato una galassia di patologie tutte originate dalla FIV, l'equivalente felino dell'AIDS probabilmente contratto nel corso di lotte a sangue con altri maschi. Oltre alla stomatite, il gatto era fortemente disidratato. Stramaledetti anche quei dieci giorni di porco caldo a 36 gradi di provenienza africana.

Dall'1 al 5 luglio Miagolo era ormai un relitto che cercava acqua nei posti più impensati, sebbene gli collocassimo ciotole per bere sempre accanto. Una grave insufficienza renale si era ormai fatta strada, giusto per completare l'opera. Non beveva più latte che in tempi migliori consumava a litri - rimaneva bloccato davanti a ciotole piene di pollo tritato o patè valutando che il dolore per la deglutizione sarebbe stato troppo forte; girava le spalle e se ne andava. Lo seguivo e lo trovavo nascosto in uno sgabuzzino in disuso dove stava ore fermo a dormire oppure semisveglio. Negli occhi aveva qualcosa che faceva paura: una tristezza immensa, profonda. Pareva che tutta la tristezza del mondo si fosse concentrata in quegli occhi che non riuscivo a guardare per più di qualche secondo prima di versare lacrime -

Abbiamo preso una decisione difficile: riportarlo dalla veterinaria per farlo addormentare risparmiandogli altre (?) una, due settimane di inutile accanimento terapeutico scandito da flebo, aghi e solitudine in una gabbia da studio medico. Senza di noi.

Se ne è andato nel sonno, dopo una dose di anestetico che lo ha sedato. Il suo cuore si è fermato alle 9 e 10 del 5 luglio. Siamo stati vicini fino al suo ultimo respiro.

 


 

Affatto diverso dalla sorella, Miagolo era più schivo e riservato. Meno effusioni, poche smancerìe. Non si faceva prendere in braccio facilmente. Grandissimo buongustaio, amante delle comodità, dei piaceri della vita, libero e felice. Inventore di apparizioni alla finestra con richiami gracchianti e urgenti che facevano morire dal ridere. Pulitissimo, bellissimo. Un Signore.

Alle volte mancava per  giorni o settimane intere facendoci preoccupare. Ogni volta tornava dal querceto lassù in alto, sfruttando il sentiero. A dieci metri da casa si annunciava e a quel punto era una festa. La nostra porta era SEMPRE aperta per lui.

Da giorni qui si piange. Lacrime amare, diverse volte al giorno. Anche in piena notte. E' sbalorditivo il dolore che ci opprime - e il vuoto che ci ha lasciato.

 

Mi conforta il fatto che abbiamo il corpo. Miagolo non è morto chissà dove nei boschi, magari reperito e violato dagli animali selvatici.

Lo abbiamo composto in una cassetta autocostruita con belle assi di legno spesso, interrata a un metro di profondità. Il posto che abbiamo scelto è un settore di noccioleto dove da piccolo si rifugiava per sfuggire al caldo, a 20 metri da casa. Dal punto prescelto si vede il mare lontano - e nel mese di novembre appaiono bellissimi arcobaleni.Abbiamo realizzato una vera tomba con cordolo di mattoni pressati, ghiaia, lapide e una panca in legno per sedersi. Glielo dovevamo.

Arrivederci Miagolo. Ci hai dato tanta gioia e non ti dimenticheremo MAI.



sopra: Giovanna a sinistra e Miagolo (2013-2021) in piedi sulla destra


sotto: una foto scattata lo scorso novembre nei pressi del luogo di sepoltura




sotto: la tomba appena finita, all'ombra dei noccioli dietro casa