giovedì 11 aprile 2024

In bici sulle nere piste dell'Etna, tra pini monumentali e campi lavici.

 

 


 

 

Una corrente fresca ha finalmente portato tempo variabile come piace a me; ieri 10 aprile mi sono recato sul versante nord dell'Etna per un'impegnativa escursione in bici.

Partito alle 9 da Solicchiata, piccola frazione vinicola a 700 m., ho imboccato una pista del parco regionale che in pesante salita mi ha portato a 1330 metri di quota, tra pini e ginestre.

Attraversato il vasto campo lavico del 1923 ho raggiunto l'imponente pineta di Piano Pernicana e successivamente un'area di sosta in località Monte Crisimo (m.1340).

 



 

sopra: campo lavico del 1923 e grotta di Monte Corruccio (m.1361)

sotto: lungo la pista in località M.Crisimo

 


 


Poco prima di ri-incrociare la strada asfaltata ho sostato presso il monumentale 'Zappinazzu', il più grande pino dell'Etna, di età stimata 300 anni.

Furiosa discesa in direzione Linguaglossa, ultimo tratto di strada statale ricca di vigneti storici e masserie pittoresche, prima di rientrare al punto di partenza dove avevo lasciato l'auto.

Highlights: è un'area dell'Etna meno battuta e conosciuta, quindi solitudine pressochè totale; profumo inebriante di pini e ginestre in fioritura; in sintesi, il paesaggio della mia cara vecchia Etna che non delude mai.

In totale, circa 35 Km e 1195 metri di dislivello. Gambe e fiato hanno retto bene.



sopra: il pino più grande dell'Etna

sotto: vigneti e masserie in località Solicchiata, punto di partenza e arrivo







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