venerdì 19 giugno 2020

I primi dieci giorni qui in campagna.









Siamo qui da dieci giorni esatti e abbiamo già fatto un mare di cose. Ogni singolo giorno è stato speciale e intensamente vissuto.
Ho decespugliato diverse migliaia di metri quadrati di terreno; abbiamo avviato l'orto 2020 con cetrioli, erbe aromatiche, verdure da insalata e pomodori - dei quali una varietà nuova di nome 'Perbruzzi' = pera abruzzese.

Abbiamo fatto numerosi vasi di marmellata di agrume Kumquat che allieterà le colazioni fino ad agosto:








Ho raccolto nespole e ancora una volta le mie adorate e rare arance bianche:













Arance bianche, una cultivar ormai rara





Un caro amico è venuto a trovarmi da Catania ed è stata l'occasione per rivederci dopo tanto tempo e allestire una favolosa grigliata, tra l'altro in una giornata dal clima "autunnale":








Ieri con l'amico Luigi ho invece fatto una piacevole escursione sui nostri Nebrodi, per un totale di 18 chilometri e 510 metri di dislivello nell'area di Floresta (ME).
Ci siamo fermati a mangiare all'interno di una fresca faggeta e abbiamo iniziato a discutere di numerosi progetti escursionistici futuri.
Mi ha fatto piacere rivedere queste montagne silenziose e caratterizzate da panorami ampi e sconfinati.



Valle del torrente Grassetta









Ovile a Case Cartolari Faranda, mt.1426




Sosta a Case Cartolari Liperni, mt.1411 -
punto di passaggio del Sentiero Italia




Valle del torrente Frogane





Alla fine del giro ho acquistato mezza provola fresca a pane casareccio a Floresta, poi ho fatto ritorno a casa - l'abitacolo della macchina pieno di profumo di fragole donatemi da Luigi, sode e gustosissime.







Oggi pomeriggio riprenderò a decespugliare e a darmi da fare sulla terra.
Abbiamo appena iniziato e c'è ancora tanto da fare.








giovedì 11 giugno 2020

Ancora una volta qui.









Ancora una volta qui. In questa casa dai muri di pietra circondata dai limoni e dai noccioli. Qui dove la Bellezza si rivela ad ogni passo.
Qui dove il cielo è trasparente e rivedo i miei alberi.

Sveglia alle 5 e trenta e colazione, poi mezza giornata a ripulire la casa, la ex stalla e la legnaia. Il pomeriggio semi-riposo.
Mi guardo un po' in giro. Poca erba, molte nespole, pochi agrumi, infinite nocciole.
La gioia dei miei gatti che mi rivedono dopo tanto tempo - le sedie messe fuori per loro, come sempre.










La trepidazione nel constatare che la pressione dell'acqua è sufficiente: sì, perfetta. Che lo scaldacqua si rimetta in funzione: sì, a posto. Che il fotovoltaico eroghi corrente: sì, tanto che posso usare l'aspirapolvere senza nessun problema, e da domani riattacco il frigorifero.

Dopodomani inizierò a decespugliare. Farò la spesa, darò un'occhiata alle piantine di pomodoro da comprare quest'anno, e altra roba per l'orto.
L'acqua per irrigare l'hanno già ripristinata i vicini un mese fa.

Adesso sono le 20, c'è fresco. Il cielo è rosa e gli uccelli iniziano a rifugiarsi sugli alberi.
Sono ancora qui e ci resterò per molto, credo. In attesa della fantomatica "seconda ondata".

Nel frattempo: parliamo d'altro, pensiamo ad altro.