sabato 23 luglio 2016

Vivere in campagna - ( far ) rispettare i confini, fisici e non.



"occorre costruire ponti, non barriere"
una eminente carica dello Stato in un discorso del 2015 riferito all'Ungheria

"costruite barriere e fateci pure manutenzione"
Lupolibero, dalla sua propria esperienza di vita






     Tutto il noccioleto ripulito, gli alberi potati, i rami rotti portati via. Tutto lindo e lisciato per la raccolta delle nocciole 2016. L'orto quasi a regime, il muretto a secco ricostruito, l'acqua che scorre nella vasca di irrigazione, le arance raccolte, i limoni pure, la legna pronta per l'Autunno.

Manca solo di riparare due metri di recinzione venuta giù. Tempo stimato 20 minuti.

Questa recinzione è stata costruita 40 anni fa e separa il mio terreno da quello del vicino, ad est.
Che si possieda un ettaro o dieci ettari, ci saranno sempre dei vicini. Quelli defunti di solito non rompono, quelli in vita, in genere sì. Non ho la saggezza di un ottantenne ma nella vita ho imparato che in larga parte la gente esiste per dar fastidio e causare problemi, con varie sfumature e gradazioni. Per questo preferisco le foto di paesaggi: il genere umano non mi fa impazzire.

Troppo rigidi e musoni al nord, troppo ciarlieri e ficcanaso al sud. E al centro ? Ditemelo voi, non l'ho praticato molto - ma non è che mi aspetti meraviglie.

     Quando nel 2012 venimmo ad abitare in campagna per mesi di seguito, iniziammo a svolgere pesanti lavori di recupero del noccioleto e dell'agrumeto disastrati dal precedente proprietario. E vai con motoseghe e trasporti di legna a braccia, e taglia e trasporta e suda e sali e scendi. 
Tutto questo gran lavorìo non mancò di incuriosire il signor R., nostro vicino 70enne pensionato. Costui prese la bella abitudine di scavalcare ogni sacrosanta mattina la recinzione allo scopo di presenziare, ficcanasare ed elargire consigli non richiesti, ma dei quali secondo lui dovevamo essergli immensamente grati. Naturalmente, prima di ogni visita, non ci pensava neanche lontanamente ad avvertirci per telefono: piombava nella nostra proprietà e si godeva lo spettacolo.

Dopo diversi giorni, non ne potemmo più. Gli facemmo capire diplomaticamente che le sue visite non erano gradite e che avevamo altro da fare che perdere tempo ad ascoltare le sue perle di saggezza, che tra l'altro si potevano riassumere in un unico dogma: lasciate perdere e andatevene a mare. Ma non mi perderò in altre analisi dello psico-tipo, già fatte e accertate - andiamo avanti:

Offeso profondamente, disse che non sarebbe venuto mai più ( ecco - bravo - vai pure al Camposanto, anzi) e che ci augurava di "migliorare sempre" ( cosa che a onor del vero è avvenuta anche senza il suo onorevole aiuto ).


 sopra: dove prima c'era una giungla, ora si staglia un noccioleto modello
frutto dei nostri sforzi  - senza consiglio alcuno da parte di
anziani saggi locali.


Tirammo un sospiro di sollievo che dura tutt'ora. E nel corso di quattro anni, trasformammo questo posto in quello che è - e posso assicurare che le foto NON rendono l'idea.

Il signor R. ogni volta che ci incontra nel paese è tutto un miele: saluti, salamelecchi e sorrisi. Non ha più messo piede da noi e ho l'impressione che ci rispetti molto più che allora, sia perchè abbiamo parlato con i fatti sia perchè abbiamo difeso la nostra privacy.
Vai in pace, signor R., ma io non mi fido: saluti cortesi e ognuno a casa sua.

Questa vicenda insegna che alle volte certa gente va "trattata male" per essere educata. Soprattutto al meridione, dove il confine tra amicizia e interessamento ai caz..i degli altri è spesso e volentieri molto labile.
Insegna anche che confini e barriere non devono essere un tabù: d'altronde, se esistono da quando esiste il mondo, non sarà per caso. Ma quanto sono fascista e cattivo, vero ?


 sopra: il confine di separazione tra la nostra proprietà e 
quella altrui: credo non sia difficile capire qual è la nostra...



2 commenti:

  1. Grande Lupo!
    Per un attimo, leggendo la prima citazione e conoscendo la tua stima nei confronti dell'Ungheria, ho avuto paura che fossi anche tu il classico comunista, buonista, garantista (tutto questo ovviemente CON IL CULO DEGLI ALTRI).
    Invece vedo che siamo sulla stessa lunghezza d'onda.
    Anch'io sono molto individualista e qualche volta mi preoccupo un po' io stesso di quanto sia..."allergico" a una percentuale altissima del genere umano.
    Davvero: mi preoccupo e mi faccio un'autoanalisi, poi osservo meglio gli altri, tiro le somme... e vedo che ,anche ammettendo di essere strano io, tutto sommato i fatti mi dimostrano che gli altri hanno problemi di equilibrio psichico apparentemente lievi ma subdoli.

    La tipologia peggiore è quella dei parenti, perchè gli amici li puoi scegliere e ti ci puoi anche allontanare, ma coi parenti non è così facile... soprattutto se sono acquisiti.
    Dio benedica chi ha rispetto per la libertà altrui.

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    1. Non ho nulla da aggiungere, solo condivisione al 100%. L'osservazione che comunque gli amici gli scegli e i parenti no, io e mia moglie la facciamo almeno 200 volte l'anno.
      un saluto -

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