venerdì 17 giugno 2016

La pioggia dopo lo Scirocco malefico. Attesa nella nebbia, stasi, breve parentesi d'ozio.





     Immagine un po' diversa da quella di due giorni fa. L'agrumeto immerso nella foschìa. Piove, dopo la stramaledetta sciroccata di ieri, foriera di incendi. Odio lo Scirocco, gravido d'umido, lercio, che odora d'Africa, alleato di piromani, nemico della buona volontà più tenace. Un vento antico, dice qualcuno: per me è il peggiore di tutti i venti, il più vile.

Eccola, la sua pioggia. Senza carattere, senza l'anima della vera pioggia. Pioggia indecisa, indolente, falsa.

Qui sono convinti che il clima dipenda dai pleninuni di marzo e di settembre: se al plenilunio di marzo c'è stato tempo incerto, esso si manterrà tale, cioè incerto, sino al plenilunio di settembre. Lo stesso varrà da settembre a marzo, a sua volta.

Non c'è altro da fare che attendere.

Tuttavia è bello attendere senza far nulla di concreto. In campagna costituisce un lusso.




3 commenti:

  1. Lo scirocco sarà anche infido, ma i piromani sono peggio.

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    1. Quattro mesi di parlamento persi a discutere sui matrimoni gay invece di varare leggi speciali per questi criminali. Alfano che si fa la gitarella in Sicilia mostrando indignazione, poi tutto come prima compresi i giornalisti manica di idioti che hanno per qualche giorno qualcosa di cui parlare che non siano i barconi di "profughi" - che profughi non sono... aaahhhhh... Ci vorrebbero "altre" teste al potere. Di quelle che danno una bella ripulita.

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  2. vediamo adesso cosa faranno i 5 stelle a Roma.

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