giovedì 31 maggio 2018

Dalla mattina alla sera. Intensamente, costruttivamente.




Mi alzo alle 6, quando il sole proietta lame di luce tra i mobili delle stanze, chè sebbene di tempo ne abbia, esso è una risorsa preziosa e non va sprecata. Io di questo sono sempre consapevole.















Raccolgo la frutta disponibile al mattino presto, quando l'aria è ancora fresca e profuma di terra che ha riposato durante la notte.
Il vecchio nespolo dalle foglie larghe ed esotiche è stracarico.













Quest'anno con l'orto ho iniziato prima. Ho chiesto al mio vicino di dissodarmi la terra con la sua motozappa, e lui si è prestato volentieri. La macchina ha eseguito in un quarto d'ora un lavoro che a mano avrebbe richiesto tre ore.











Giusto per dare un'idea, ecco come appariva l'area appena tredici giorni fa:






Con soli 25 euro ho acquistato un sacco di piantine per l'orto:
Insalata Iceberg
Lattuga Canasta
Lattuga Romana
Prezzemolo
Sedano
Basilico a foglia larga 
Melenzane
Pomodori Murano rampicante F1
Pomodori Siccagni
Pomodori Belmonte











Grazie all'impiego della motozappa l'orto di quest'anno 
è il 30% più grande




Le melenzane appena piantate ricevono la prima acqua


La campagna NON è fatta per i senza-regole, per i bohèmien.
E' fatta per chi vuole mettere le cose a posto con rigore,
per chi ama modificare positivamente e costruttivamente.


Ieri ho passato l'intero pomeriggio a collocare le impalcature per i pomodori.
Forse annoierò con questo gioco del confronto "prima" e "dopo", ma sono davvero soddisfatto.




PRIMA





DOPO





Sul tardo pomeriggio mi sono concesso un lusso: ho aperto una bottiglia di vino rosato frizzante che avevo messo in freezer ore prima e ho fatto un brindisi all'orto 2018.

Mi sono seduto sul muretto di pietra panoramico da cui vedo i terrazzamenti coltivati e in fondo, il mare. Ho sorseggiato il vino mentre dalla montagna soffiava una brezza fresca e le nuvole si coloravano di rosa.

Vivrei altri mille anni così.




Un brindisi al nuovo orto 2018




22 commenti:

  1. Domanda da ignorante in materia, almeno per l'orto non ti converrebbe scavare una buca e metterci dentro i vegetali tagliati e rifiuti organici vari per fare il compost con cui concimare quella terra che sembra un po' povera?

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    1. Si certo, il materiale umido lo alieniamo proprio nella zona dell'orto. Il terreno qui è molto ricco, comunque: pianti e cresce la qualsiasi. Viene impoverito progressivamente dopo circa cinque anni e solo da alcune colture come pomodori e melanzane. Infatti c'è un'area lasciata vuota - poi approfondisco.

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  2. E il gatto te lo porti dietro oppure ha una base li da cui esce quando torni?

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    1. Ah, altra domanda da ignorante: vedo che metti nell'orto le piantine. C'è una ragione per non usare semi, invece? I paletti servono per i pomodori?

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    2. Il gatto (è una femmina) appartiene ai miei vicini ma affettivamente anche a me. Mi viene dappresso ovunque, se non maneggio macchine rumorose. Ha una casa sua al coperto e ci sta solo quando piove. I quattro mesi che sono al nord viene alimentato dai legittimi proprietari.

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    3. Non uso semi perchè:
      - ci impiego troppo tempo, dato che vengo qui a maggio inoltrato;
      - i semi non attecchiscono tutti al 100%;
      Le piantine sono già pronte - le vedo e le valuto - se sono o meno "in salute". Il conetto di terra che hanno contiene anche un gel che trattiene l'acqua e le traghetta nella fase di attecchimento, la cui riuscita è certa al 99%.

      Inoltre costano poco. Con 15 euro di pomodori in piantina tiri su una quantità smodata per due persone.

      I paletti servono per sostenere i pomodori. Hanno uno stelo unico non legnoso che si piega e si spezza per il peso. E' un lavoro noioso quello dell'impalcatura ma si fa una volta sola. Io lo faccio già adesso perchè in seguito con temperature feroci a luglio non ne ho la minima voglia.

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  3. A me le foto del prima e del dopo piacciono un bel po'. Guarda che differenza!

    Mentre leggevo il tuo post pensavo al fatto di coltivare le piante da seme. In Svezia lo facevo, se compravo, compravo solo le piantine di erbe aromatiche (perché i semi di erbe aromatiche comprati in bustine sono così tanti che non è possibile utilizzarli tutti, se uno non vuol fare una produzione "industriale"), il resto lo tiravo su da seme, una bella soddisfazione raccogliere i frutti quando sai che hai fatto tutto te dall'inizio (ok il seme l'ho comprato :-) ma non sempre, alcune volte dai frutti raccoglievo i semi per l'anno prossimo). Però cominciavo molto presto e la casa era piena di vasetti con piantine, ed è un gran lavoro rinvasare ogni tanto le piantine mano a mano che crescono. Tu dovresti cominciare a casa al nord e capisco che portare tutte le piantine in macchina al sud è un'impresa a dir poco impossibile. Se cominci da seme a maggio, dopo che ti sei trasferito al sud, credo sia troppo tardi, almeno per avere presto i frutti. Però se un giorno vivrete tutto l'anno in Sicilia allora ti consiglio veramente la coltivazione da seme, dà una grande soddisfazione.

    Tu i porri non li coltivi? Io ho avuto grandissime soddisfazioni con i porri. Riuscivo a produrre tanto da bastarmi tutto l'anno (surgelandoli naturalmente), era incredibile vedere come da dei filini potevano poi venire i porri.

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    1. I semi li ho impiegati coltivando fave e piselli nei due anni (il 2013-2014) che ho trascorso qui 12 mesi/anno. Per il resto come dici, sarebbe troppo tardi seminare a maggio.

      Le piantine sono già pronte, costano poco e attecchiscono sempre.

      I porri non li ho mai coltivati. Qui in Sicilia neanche ci sono (sono molto diffusi al nord Italia invece). Si usano cipolle tradizionali - quella "di Calabria" è particolarmente dolce, ma:
      benchè le cipolle siano una gran bella cosa io le digerisco poco e male purtroppo.

      Inoltre esse sono tra le colture che impoveriscono di più la terra; quindi lascio che le coltivi il mio vicino, che ne tira fuori una quantità mostruosa e spessissimo ce le regala.
      Ma ripeto: porri, cipolle... non li digerisco bene.

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  4. Quest'inverno leggevo i vecchi post riguardanti questa casa in Sicilia, è completamente cambiata non sembra neanche l'edificio dei primi articoli, stesso valga per il terreno, quando vedo questi post mi viene voglia di cercare subito un posto tranquillo e fare lo stesso ;)
    Un brindisi al tuo orto dal Poitou Charentes :)

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    1. Hai ragione, è cambiato molto.
      Io invece ho letto il vostro post che consiste essenzialmente in una celebrazione accorata della Sicilia. Traspare senso forte di identità.

      Secondo me voi vivreste comunque "male" a distanza di 1500 chilometri da quella che è casa vostra.
      Secondo me voi avete bisogno di reperire:
      - un posto siciliano appartato e rurale
      - in cui ci siano criteri di ottima amministrazione del territorio. Vero ?

      la località che vi posso suggerire è il paese madonita di Petralia Sottana (PA), dove oltre all'aria fine e a una natura spettacolare e sicilianissima, sussiste allo stato attuale una gestione "del pubblico" a livelli del Tirolo austriaco.

      Anzi vi dico una cosa: dovessi ricomprare un terreno dove stare, lo comprerei in quel comune.

      Alla salute.

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    2. Sono tanti i dubbi che abbiamo sul nostro futuro se qui in Francia in Sicilia o altrove però ho un idea: Hai presente la prova del nove in matematica? Bene. Forse l'idea migliore è fare così: Alla fine di questo viaggio in Francia, anche se dovesse piacerci, torniamo in Sicilia e facciamo un tour in bici in lungo e in largo le aree che ci potrebbero interessare...alla fine di questo la conclusione dovrebbe essere quella giusta. Mal che vada abbiamo viaggiato che quella è pur sempre una cosa che resta.
      Parlando di Petralia Sottana mi viene in mente che lo scorso fine estate stavamo per andarci ad affittare una casa li per un mese per studiare il viaggio che stiamo affrontando ora più in tranquillità...ora che mi dici così penso che è proprio un peccato non averlo fatto.
      PS se mai facessimo un viaggio così in Sicilia preparati ad accogliere la nostra tenda sotto i tuoi noccioli ;-)

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    3. La Sicilia, voi lo sapete, funziona a macchia di leopardo: si passa da zone gestite come la Svizzera a zone peggio della Bolivia. Tutto sta a ritagliarsi un angolo tranquillo ed efficiente dal punto di vista della gestione pubblica.
      Questo è un dettaglio IMPORTANTE perchè se anche voi siete persone precise e serie, l'amministrazione locale potrebbe non esserlo, e tutti i vostri buoni propositi e sforzi sarebbero vanificati.
      La Sicilia funziona così da sempre.

      Malgrado i cambiamenti sociali negli ultimi decenni abbiano spostato la ricchezza sulla fascia costiera, ho constatato spesso che certi paesi dell'interno se la passano comunque bene se non benissimo.
      Ad esempio Troina nell'ennese.

      Ma la vera sorpresa ripeto è stata Petralia. Avevo una vecchia guida degli anni 80 con foto di gente a dorso di mulo e scene di grande arretratezza.
      Invece ho trovato un fior di paese gagliardo e pulito, curato come una bomboniera e al centro di un territorio agricolo vastissimo e ben sfruttato.
      A breve distanza si trova un ospedale che tempo fa fu al centro di polemiche perchè volevano chiudere il reparto maternità. Invece non solo non lo hanno chiuso - è diventato uno dei poli di ostetricia più avanzati d'Italia se non d'Europa.
      Questo significa che le nascite non vengono/verranno scoraggiate.

      Come se non bastasse a venti minuti ci sono le Madonie che sono di una pulizia esemplare (altra sorpresa) e con scenari di natura spettacolari.
      Infatti quest'anno ci torno ancora.

      Se mai doveste passare durante il tour in Sicilia potete ovviamente dormire qui. Sono un viaggiatore, e l'ospitalità è un dovere assoluto.
      A parte il fatto che mi fa piacere comunque.

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    4. L'idea di viaggiare in Sicilia la approvo, sia perchè in ogni caso un viaggio arricchisce - e tanto più nella propria regione d'origine.
      Sia perchè nel caso non lo faceste vi rimarrebbe per sempre il dubbio di aver tralasciato un'occasione per esplorare, e trovare.

      Inoltre, tornando al primo punto, è più che mai importante in tempi come questi ritrovare e sacralizzare il concetto di IDENTITA' che meccanismi oscuri e più grandi di noi vorrebbero invece cancellare. Il discorso si fa lungo - magari un giorno ne parleremo di persona -

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  5. Il prima e dopo è testimonianza di un amore tra Uomo e Terra, di reciproca gratificazione.
    Mi affascina, emoziona, stupisce.
    Ho alcuni gasisti che, da lustri, hanno fatto una scelta radicale, di decrescita FELICE come la tua, nella quale ci sono il susso e la lussuria.massimi, il tempo libero (in realtà assai impegnato, come osservi la terra richiede lavoro e disciplina) e la sensualità, l'estetixa della terra.
    Fantastico, alteo che noioso!
    Grazie

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    1. Quei gasisti non hanno figli.
      Qui ci sono gli elfi che figliano (anche troppo) e fanno una vita alla Captain Fantastic. Con i pro e contro relativi.
      Quando molti ebrei abbienti furono fulminati dalla terra in Israele, vissero nei kibbutz con regole piuttosto e rigide e "utopiche". Lessi che, per reazione, la maggior parte di 'sti figli, sono diventati.- non so come dirlo - ultra conservatori? tradizionalisti? restauratori?
      Corsi e ricorsi della (piccola) storia.

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    2. Scritto dal furbofono. Scusate refusi ed errori.

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    3. Bah, che roba. Te vivi nella landa del Comunismo che, come ben sai, diede i natali a Mussolini e nessuno ride perché nessuno lo sa e/o lo capisce. Io vivo appena fuori Milano delle Elite Apolidi, dove è tutto un matrimonio/adozione gay, tutta una moschea, tutto un fiorire di quartieri "multicosi".

      Comunque, apro e chiudo la "parentesi nerd", gli Elfi non sono quelli tipo Capitan Fantastic, l'esatto contrario. Nella letteratura che diede il via al "genere Fantasy", cioè quella di Tolkien, gli Elfi sono una trasposizione dell'età greco/romana, secondo me con una prevalenza ellenistica, per come la vedevano gli Inglesi dell'inizio del Novecento. Orchi e simili sono ovviamente modellati sulla Germania e gli Uomini sulla Britannia.

      Riassumo, nella produzione di Tolkien gli Elfi attraversano queste fasi:
      1. apparizione nella Terra di Mezzo come creature di Iluvatar (cioè Dio), incontro con i Valar (specie di divinità minori tipo gli Dei olimpici) dai quali apprendono linguaggio e arti (dove per arti si intende il fabbricare oggetti che utilizzano una specie di "fisica ultra-materiale"). Nel mentre un Valar ribelle (v. Lucefero), all'insaputa di tutti, rapisce alcuni di loro e li storpia dando vita alla stirpe degli Orchi e similia.

      2. I Valar portano gli Elfi oltre il mare a Valinor, qui, essendo immortali, si specializzano ulteriormente avvicinandosi ad un livello semi-quasi-divino. Interviene il Valar ribelle (cioè Lucifero) che li inganna fingendosi ben intenzionato, ruba le loro migliori creazioni, uccide i loro leader e fugge nella Terra di Mezzo. Gli Elfi si dividono, alcuni rimangono "fedeli" alla loro clientela verso i Valar, altri si ribellano e, nonostante il divieto e successiva maledizione, si mettono all'inseguimento del Nemico Innominabile. Arrivati nella Terra di Mezzo scoprono che c'è una armata di mostri e Orchi ad aspettarli, i quali avevano anche fatto piazza pulita degli Elfi che non avevano seguito i Valar all'inizio.

      3. Comincia una guerra di logoramento a fasi alterne che col tempo esaurisce le risorse fisiche e spirituali degli Elfi. Quando sembra che il Male abbia il sopravvento, finalmente i Valar decidono di intervenire e in una grande battaglia sconfiggono l'Innominabile e lo relegano fuori dallo spazio/tempo. Questi però ha provveduto a nascondere parte delle sue forze e gli sopravvive il luogotenente, Sauron, il quale rinnova l'eterno conflitto.

      4. nel frattempo erano comparsi gli Uomini, che per loro natura stanno su entrambi i fronti. Fase di interludio in cui Elfi decadenti e Uomini convivono e devono vedersela con Sauron, poi gli ultimi Elfi ottengono il perdono e lasciano la Terra di Mezzo per Valinor, lasciando gli Uomini da soli (in teoria ci sono anche i Nani, creati per sfizio da un Valar impaziente ma non mi risulta che il loro destino venga approfondito).

      Capitan Fantastic = anni Settanta.

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    4. L'estetica della terra. Modificare la terra, pulirla a tappeto, farne emergere le forme che possiede da centinaia di anni, ripulire i muri a secco alzati da mani che non ho mai conosciuto, aspirarne l'odore, della terra. E' soddisfazione allo stato puro. Finchè avrò la gagliardìa fisica necessaria vado avanti così.

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  6. Le nespole le mangi tutte?
    Se non le mangi tutte, le conservi in qualche modo?

    (Buonissime, le nespole)

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    1. Le nespole si degradano con una certa facilità. Le mangio non oltre due giorni dalla raccolta. Conservate in frigo é meglio.

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