domenica 20 novembre 2022

Magico autunno: a piedi sui Nebrodi da Portella Gazzana al vecchio Passo Quarti.

 

 


 

 

Venerdì 18 novembre ho fatto una magnifica escursione in solitaria sui Nebrodi. Avevo scoperto questa carrareccia alcuni anni fa. Inizia poco più in alto di Portella Gazzana nel comune di Longi (ME) e si svolge a mezzacosta sino a un passo di montagna ormai in disuso.

All'inizio del percorso è visibile la cima appiattita del monte Sori (m.1835), la cima più alta dei Nebrodi. Procedendo verso est si passa a sud del pizzo Mueli in direzione di Portella Lastrà.

 



 

in alto: una delle frazioni montane di Longi e il Monte Sori


sotto: paesaggi boscati lungo il cammino





 

Questo percorso mi sorprende ogni volta. Paradossalmente riesce a essere anche più bello della classica Dorsale dei Nebrodi, la quale offre poche vedute aperte snodandosi quasi sempre entro fitte faggete. Qui l'occhio spazia verso il mare - ma non mancano bellissimi boschi i cui alberi, essendo a quota più bassa, hanno perduto meno foglie. In autunno lo spettacolo è semplicemente mozzafiato.





 

Lasciata Portella Lastrà (m.1172) ho proseguito verso un bivacco in pietra di mia conoscenza a quota più alta e discosto dalla strada principale. Trattasi di un posto che avevo visitato in bici anni fa e che mi era piaciuto. L'intenzione era di passare lì la notte - tuttavia data la mancanza di un caminetto o stufa ho optato diversamente.




in alto: il paesaggio brullo presso P.lla Lastrà e il bivacco in pietra


in basso: veduta dal bivacco




 

Finito di pranzare frugalmente sono quindi ridisceso e ho camminato sino al Passo Quarti (m.1240), dove in prossimità di un faggio solitario ci si immette verso l'area del monte Formisia e il territorio di Floresta. Questo passo risulta ormai in disuso. Ci sono molte ginestre a occultare il vecchio sentiero che scende verso un torrente. E' questo un posto che mi ha sempre attirato e in cui vorrei piantare prima o poi la mia tenda.




sopra: il faggio solitario al Passo Quarti e la vecchia strada che mena ancora più a est




La luce fa presto a svanire, a Novembre. Ritornato sui passi dell'andata mi sono diretto verso un primo bivacco in pietra dove pernottare più agevolmente. L'area è recintata, dotata di comodi tavoli e a brevissima distanza da una sorgente d'acqua.







Dopo una tisana con rosmarino del posto ho scattato qualche foto nelle vicinanze e ho acceso il camino.







 

Sorprendentemente all'interno della stanza c'era un segnale Internet sufficiente a permettere di vedere video su youtube. Per una rara volta ho così potuto cucinare il risotto con i funghi secchi guardando allo stesso tempo un film di viaggio e godendo del caldo del camino appena a lato: più lusso di così non si poteva.








SECONDO GIORNO


La notte non è stata per niente fredda. Ci hanno pensato i venti da sud a mantenere relativamente alta la temperatura. Venti che sono aumentati parecchio di forza dal sorgere del sole in poi, con raffiche oltre i 30 Km/h. 

 


 

 

Terminata l'abbondante colazione ho lasciato il bivacco intorno alle 7. Il vento molto forte faceva perdere foglie ai faggi in un turbinìo giallo tremendamente autunnale. Sperando di non ricevere qualche ramo rotto in testa ho riattraversato i torrenti incontrati all'andata e ho sostato presso un'altra area attrezzata di recente realizzazione.






 

I cieli sempre più scuri hanno offerto ottimi spunti fotografici. Bella la zona a sud di Pizzo Mueli, di grande vastità e bellezza cromatica:





Giunto ormai a poca distanza da Portella Gazzana dove avevo lasciato l'auto ho scattato le ultime foto al pizzo roccioso e alle montagne in lontananza. Il monte Sori era immerso in nubi scure e minacciose, foriere del maltempo di domenica e lunedì: è stata una scelta saggia quella di non proseguire in alto sulla Dorsale, dove probabilmente stava già piovendo. Complessivamente ho camminato per 18 chilometri.

 

 

sotto: sprazzi di luce sulla via del ritorno, e il pizzo Mueli a sud del quale si è svolta l'escursione







5 commenti:

  1. Risotto con i funghi, in bivacco. Tavolo con candele.
    Edonista!

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    1. Piccole cose (non era un risotto all'astice) ma molto piacevoli.
      Ecco piacere e bellezza, più xhe lusso.
      Personalmente trovo gran parte dei lussi spesso pesanti, macchinosi, pacchiani, non di rado poco piacevoli.

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  2. Ciao, ma si potrebbe avere la traccia gps in privato di questa escursione?

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    1. Si ma dovresti attendere il mio rientro a casa. Sono in viaggio in bici, ritorno ai primi di aprile.

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