martedì 6 novembre 2018

Due video sui tour costieri in bici della Sicilia.



Ho pubblicato due video relativi alle escursioni in bici sulla costa tirrenica della Sicilia. Il primo si riferisce al tour dello scorso 7 ottobre da Capo d'Orlando a Cefalù.
Il post si trova in questa pagina.






Il secondo video è invece relativo al tour del 1 novembre scorso da Capo d'Orlando a Capo Milazzo. Anche in questo caso ho utilizzato la formula bici + tenda. 
Il post si trova in questa pagina.




Personalmente preferisco il secondo. Forse perchè la gita è stata più scenografica, forse... non lo so nemmeno io perchè.
Di fatto queste esperienze di due giorni in bici regalano sempre qualcosa di speciale da serbare nei ricordi, pur non essendo "grandi viaggi".

Spero in entrambi i casi di aver reso l'idea.
Buona visione.

domenica 4 novembre 2018

E la campagna ? Diario di un fine settimana di novembre.







Ieri mattina ho preso la bici e ho raggiunto Floresta, il comune più alto della Sicilia. Da casa mia sono  quasi 800 metri di dislivello, tutti su strada tranquilla che attraversa noccioleti, querceti e pascoli.

Le previsioni informavano di cieli poco nuvolosi, invece ho beccato pioggia e vento. Di quelli seri.

Arrivato a Floresta la temperatura percepita era di circa 7 gradi; ho comprato due panini e una birra e mi sono rifugiato a mangiare sotto una pensilina di legno di attesa per i pullman - cosa che mi ha ricordato il mio primo giorno di viaggio in bici in Danimarca, allorchè c'erano condizioni meteo più o meno simili.

Sono ritornato a casa godendomi decine di chilometri di discesa sotto la pioggia scrosciante.


E la campagna ?

Un'ora dopo il mio rientro a casa il cielo ha offerto uno spettacolo incredibile:


Arcobaleno e nuvole in dissolvimento
riprese dalla finestra sul retro di casa mia.



Viaggia con me, la campagna. In questo novembre che è bellissimo. I venti da sud portano nuvole basse che indugiano nella vallata e danno un effetto-nebbia.
Nel primo pomeriggio, dopo una doccia calda e un bicchiere con un dito di liquore ho fatto un breve giro tra gli alberi -

Gli ulivi quest'anno non hanno prodotto nulla; sembravano promettere bene, ma qualche mosca ha successivamente danneggiato il 100% dei frutti in tutto il territorio.








Mi piace fermarmi a osservare i filari di agrumi sfocati in questo strano chiarore che avvolge tutto; cerco di valutare quanti frutti nuovi ci saranno l'anno prossimo, e a occhio e croce sembrano numerosi.





sopra e sotto:
file di agrumi immersi nella foschìa








Raggiungo il punto più in basso della proprietà, dove mi reco di rado. C'è una grande quercia formata da quattro tronchi enormi e alcuni bassi alberelli di mele. Queste mele in passato erano destinate all'alimentazione dei maiali, perchè molto piccole.

In realtà se si ha la pazienza di sbucciarle sono buonissime. Sono di una dolcezza e di un aroma unici, concentrati. Ripasserò con un sacchetto a raccoglierne qualcuna entro stasera.








Rientro a casa e accendo la stufa a legna; ceno alle 19 e trenta e mi concedo un bicchiere di vino speciale. Guardo un film al computer, vado a letto.








Oggi è domenica e non ho voglia di uscire a fare sport. Il cielo è coperto e cade qualche goccia di pioggia. Dopo colazione vado a prendere altre cassette di legna per stasera, pulisco il pavimento e il bagno, spolvero qualche ripiano, ripiego i vestiti che avevo steso ad asciugare nella ex stalla ristrutturata l'anno scorso, getto un occhio alla bici riposta sempre nello stesso punto accanto ai rastrelli e ai sacchi di polietilene.

Ogni oggetto qui ha una storia che è la mia storia.

Alle 10 vado a comprare mezzo chilo di pane caldo e delle uova fresche. 
Dall'inizio di ottobre ho spento il frigorifero perchè costituisce un carico troppo alto per i pannelli fotovoltaici - perciò tengo tutto il cibo al fresco dietro la finestra e consumo in fretta tutto quello che compro.

Mi è venuta un'idea per raffreddare la birra: dispongo la bottiglia nel flusso d'acqua in uscita dalla vasca di irrigazione. Dopo mezza giornata è perfettamente fresca.

Stasera andrò a ritirarla con la lampadina tascabile, e so già che il gatto mi seguirà.
Domani ho una mezza idea di tornare a Floresta e fare 35 chilometri in bici dentro le faggete di quota; sono curioso di vedere se i faggi hanno perso tutte le foglie a causa del vento.

Questo appuntamento annuale con i faggi mi emoziona sempre.
Come tutto qui, del resto. 















Una bottiglia di birra Messina
messa a raffreddare nella canalina di troppo-pieno
della vasca di irrigazione.