Da un mese e mezzo non uscivo più in bici - vuoi per i lavori agricoli vuoi per il caldo. L'occasione per ritornare a pedalare si è presentata ieri 14 agosto con l'invito a una grigliata serale a casa di amici che hanno di recente acquistato un vasto terreno sui Nebrodi.
Così, dopo aver caricato la bici con lo stretto necessario sono partito per un mini viaggio ciclistico nel paesaggio di montagna reso giallo dall'erba secca e punteggiato dalle testimonianze del duro lavoro dei pastori, come i capanni di pietra circolari:
La vastità del paesaggio dei Nebrodi in località Polverello, m.1200
Uno dei numerosi capanni di pietra che si trovano in
quest'area specifica dei Nebrodi. Erano utilizzati dai pastori
come riparo dalle intemperie, essendo il clima parecchio variabile
a queste quote.
Giunto alla campagna dei miei amici, ci siamo goduti una cena 100% vegana al fresco della sera sotto una tettoia:
Avendo collocato la tenda in un punto panoramico della proprietà ho assistito al sorgere del sole alle sette del mattino sorseggiando un caffè e provando per un po' quella meravigliosa sensazione dell'essere "in viaggio".
sopra e sotto:
il sole sorge sui Nebrodi mentre
faccio colazione
L'accampamento ha fornito l'occasione per provare per la prima volta il sacco a pelo da mezza stagione del Decathlon modello Forclaz 500 Light, un sintetico con limite di comfort di 10 gradi.
Leggero e poco voluminoso - questo primo test mi ha lasciato più che soddisfatto.
Nelle due foto in alto: il sacco a pelo
Forclaz 500 Light del Decathlon,
una buona scelta per la mezza stagione
Alle 9 del mattino del 15 agosto ho salutato gli amici e ripreso la strada. La risalita verso il passo di Favoscuro mi preoccupava un po' essendo fuori allenamento da quasi due mesi, ma tutto sommato le gambe hanno lavorato bene.
Merito anche della bici con pochi bagagli e del rapportone posteriore da 34 denti.
Intorno alle 10 e trenta sono tornato al punto di partenza. Le strade che normalmente da queste parti hanno un traffico scarso se non scarsissimo iniziavano ad animarsi di comitive motorizzate ansiose di consumare il Ferragosto.
Questo micro viaggio è stato bellissimo e mi ha ricordato che la bici esiste per essere usata. Bastano poche cose per evadere in mezzo alla natura e tornare a casa con belle fotografie e un'esperienza in più.
Credo che dai primi di settembre in poi incrementerò queste uscite con tenda, sempre gratificanti tanto più che si snodano tra le "mie" montagne.
A presto allora.
15 agosto 2019: al valico di Favoscuro, Nebrodi - m.1250

























































