sabato 19 dicembre 2020

A piedi sul versante nord-ovest dell'Etna. Notte al bivacco di Monte Maletto.

 

 


 

 

Il 17 e 18 dicembre io e l'amico Luigi abbiamo effettuato una gratificante escursione sul versante nord-ovest dell'Etna, pernottando al bivacco di Monte Maletto. Questa escursione mi ha permesso di rimettere piede sull'Etna dopo tanto tempo e di tornare su certi punti panoramici, ora imbiancati dalla neve autunnale.

 

 

PRIMO GIORNO

Da Monte La Nave a Monte Maletto; Km 14, disliv.(+) 680 m.

Lasciate le auto all'ingresso del demanio forestale ci siamo incamminati in direzione della pista altomontana dell'Etna. Poco prima di raggiungerla abbiamo fatto una sosta con seconda colazione "di rinforzo" al rifugio Case Nave, circondato da un bel bosco di querce appena illuminate dal sole.

 


 in alto: sosta al rifugio Nave, m.1450



Giunti alla pista altomontana abbiamo imboccato la deviazione per il bel bivacco di Monte Maletto, isolato nel fitto bosco di pini larici:






 Il bivacco è composto da due stanze separate; in una di esse abbiamo trovato un Allocco che non riusciva a uscire. L'animale doveva essersi calato dalla canna fumaria del camino, rimanendo imprigionato nel locale. Ovviamente lo abbiamo liberato subito.



sopra: il bivacco di Monte Maletto, isolato nel bosco a m.1700


sotto: la liberazione dell'uccello notturno reperito in una delle due stanze







Dopo aver mangiato qualcosa ci siamo dati da fare per predisporre la legna per l'accensione serale del camino. Alleggeriti gli zaini ci siamo quindi diretti verso un punto panoramico posto 2 Km più a monte sulla colata lavica del 1976, aspettando il tramonto.





Da questo punto, piazzato il treppiede, ho ripreso belle immagini del versante nord-ovest del vulcano, finchè la luce non si è affievolita quasi del tutto.




in alto: il paesaggio di sublime Bellezza fotografato da quota 1850 m.


in basso: l'ultima luce del pomeriggio si posa sull'Etna




Siamo rientrati al bivacco ripercorrendo la stessa pista immersa nella semioscurità. Non abbiamo volutamente acceso le lampade per godere dell'atmosfera di assoluta natura - solo il rumore dei passi sulla neve e il bosco di faggi da un lato e dall'altro.

Il resto della serata è passato chiacchierando sino alle 22 davanti al camino acceso.





SECONDO GIORNO

Bivacco M.Maletto-cima di M.Maletto-rientro; Km 8 disliv.(+) m.100

Nella nomenclatura etnea "Monte" significa nella quasi totalità dei casi "cratere vulcanico secondario posto a quote più basse rispetto ai creteri sommitali", ndr

 

Usciti dai sacchi a pelo alle 5 e trenta abbiamo riavvivato il camino, fatto colazione e ripulito il pavimento del locale. Ci siamo diretti verso la sommità dell'antico cratere di Monte Maletto, a m.1770. Questa ascensione non è tuttavia ricompensata da un panorama davvero gratificante causa la presenza diffusa di alti pini che hanno colonizzato ogni punto del cono vulcanico.

Ridiscesi, abbiamo imboccato una vecchia pista di montagna che riconduce alla più recente strada altomontana dopo aver attraversato affascinanti faggete. Questa pista circonda ad est il cratere di Monte Maletto e risulta presente su una mappa dell'Etna riportata sulla Guida Rossa del Touring Club Italiano del 1919:



 

sopra: con una freccia ho indicato la vecchia pista esistente nel 1919 e ancora percorribile (sotto)

 






In breve abbiamo ripreso la strada per Case Nave e siamo rientrati soddisfatti alle auto concludendo l'escursione. In programma abbiamo altre gite sull'Etna da compiere quando l'innevamento sarà davvero importante. Quella di questo giorno e mezzo è stato un assaggio.




sopra: Etna, pista altomontana. Una quercia ha caparbiamente colonizzato una roccia di lava antica


sotto: un riparo per pastori in contrada Rocca Mandorla, m.1100





venerdì 11 dicembre 2020

Dicembre poesia di ombre e luci.

 

 


 

 

Il vecchio kaki ha perso tutte le sue bellissime foglie. Abbiamo passato l'intero mese di novembre a recuperare un difficile settore di noccioleto in abbandono: tagliare rami, farli a pezzi, bruciare, estirpare rovi, rimuovere edera, creare sentieri. Questo lavoro è a un progresso del 50% e lo illustrerò quando sarà terminato -

Dicembre mi piace forse ancora più di novembre. Per il freddo mattutino - intorno ai 5 gradi. Per l'alternanza piogge e sole che ti costringe a casa o ti invoglia a uscire. Quando le nuvole sono basse, gli alberi sono immersi in una suggestiva nebbia e gli agrumi risplendono allegri come lampade gialle e arancioni:

 

 


 










A un mese di distanza, ho deciso di assaggiare il nostro olio 2020. E' risultato meraviglioso - meglio ancora di quello dell'anno scorso che forse ha scontato un tempo di attesa in frantoio più lungo del dovuto -

Non ho parole per descrivere il piatto costituito da: olio-pecorino fresco-pane casareccio locale-olive sotto sale:




sopra: le nostre olive Minuta sotto sale; sono risultate buonissime - sembrano olive al forno. A differenza di quanto proclamato su internet è necessario un mese intero per rimuovere il gusto amaro. Non è vero che bastano dieci, quindici giorni.



Questa mattina ho raccolto un paio di chili di mandaranci dall'albero che li produce più dolci e praticamente senza semi:





Con questi agrumi abbiamo fatto diversi barattoli di marmellata al 30% di zucchero che ha un bel colore arancione chiaro e un gusto leggermente amarognolo che mi è gradito.

 





 



Il tempo è estremamente variabile. Finita la marmellata ho fatto un giro fuori nella parte inferiore della proprietà. I grandi ulivi riposano prima delle concimazioni di febbraio; i nespoli sono in fiore e lasciano nell'aria folate intense che sanno di mimosa; il ficodindia solitario guarda il mare.




sopra: uno dei quattro nespoli in fiore

sotto: il ficodindia piantato tre anni fa





Nello sterminato tappeto verde di trifoglio inizia a brillare il giallo dei fiori di Acetosella. A breve tutta la campagna ne sarà ricoperta.





Il sole è già scomparso dietro nuove nuvole in arrivo, sempre più scure. Dopo pranzo ha iniziato di nuovo a piovere. Ho acceso la stufa e mi sono messo in poltrona in buona compagnia:





Ogni tanto mi alzo e guardo fuori dalla finestra. Una cinciallegra dal petto giallo e panciuto salta da un ramo all'altro del nocciolo completamente spoglio. 

Piove deciso adesso - su questa campagna immutata che è un incanto.