Il recente incontro con un amico cicloviaggiatore che mi ha chiesto informazioni sul campeggio libero e la necessaria attrezzatura, mi ha spinto a scrivere questo breve post sulla scelta del saccoletto. Spero di essere utile.
Sintetico o di piumino ?
Io ho scelto un saccoletto di piumino ( Down Sleeping Bag ) Mi sembra che traspiri di più e regoli meglio il bilancio termico del corpo nel corso della notte. Non ho mai usato sacchiletto sintetici - credo siano più facilmente lavabili, ma forse "respirano" meno e tendono a far sudare.
Dove comprare il saccoletto ?
Non cercate di risparmiare perchè la pagherete in seguito. Ho acquistato il saccoletto presso questo sito online tedesco che offre un assortimento sconfinato, e mi sono trovato bene. A destra si trova la bandierina per scegliere la lingua inglese. Non fate l'ordine proprio all'ultimo momento.
Quale saccoletto comprare ?
Occorre esaminare 1) le temperature medie della regione da visitare nel periodo in cui intendiamo visitarla - i siti online o le favolose guide Lonely Planet forniscono lumi a questo scopo 2) se tendiamo ad aver freddo durante la notte: ognuno è un caso a sè.
Io ho freddo durante la notte - forse dipende dalla circolazione del sangue. Il mio saccoletto base è il Classic 500 della Mountain Equipment. L'80% dei miei viaggi in bici ruota attorno a questo modello. Se viaggiate nella stagione calda, ovviamente scegliete il range di temperatura più opportuno.
Se ci si spinge molto a nord, conviene però riservarsi un'altra carta da giocare: una coperta di pile, leggera e facilmente ripiegabile. Miracolosamente il Decathlon la produce ancora, e costa pure poco: solo 7 euro. Fatene scorta e compratene due o tre prima che ci ripensino.
Cos'altro ancora ?
Nel saccoletto non si dorme vestiti, ma solo con le mutande e una maglia intima leggera di cotone. In genere ci vogliono 20 minuti perchè il "sistema" raggiunga la temperatura ottimale. Per evitare di sporcare l'interno facendogli sviluppare quello che gli inglesi chiamano "that unique odour" si usa dormire a sua volta dentro un sacco-lenzuolo interno.
Compratelo di seta ( anche se sarà ovviamente seta cinese ) e non di cotone !
Il sacco-lenzuolo di seta costa il triplo di quello di cotone, ma pesa molto meno, è antibatterico, non puzza e non fa sudare.
Si può usare il sacco-lenzuolo anche in molti ostelli, dove se ne siete sprovvisti vi daranno lenzuola usa e getta facendovele ovviamente pagare, e qualche volta non poco.
E per il freddo glaciale ?
Possiedo un altro saccoletto della Mountain Equipment adatto per le basse temperature: è il modello Classic 1000, sempre in piumino, con una temperatura limite di comfort di -16°C. Più di così...
Dove riporre il saccoletto ?
Le custodie fornite di serie non sono mai impermeabili nè spesso hanno volume sufficiente. Per ripiegare il voluminoso Classic 1000 ho dovuto comprare un fodero più capiente. Per i viaggi in bici, in genere il saccoletto si ripiega a cilindro e lo si colloca sul portapacchi posteriore. Le opzioni antipioggia a questo punto sono:
1) mettere il tutto dentro un sacco di plastica nero: il risultato sarà un po' trasandato-dimesso, il che non guasta.
2) acquistare le favolose custodie impermeabili della tedesca Ortlieb.
recentemente mi sono procurato due custodie di questo tipo, una da 13 litri per il saccoletto Classic 500 e una da 22 litri per l'intera tenda, dato che la custodia originaria di quest'ultima continuava a lacerarsi.
Per l'acquisto mi sono trovato molto bene in questo sito spagnolo - la spedizione è rapida e la merce è ben descritta. Occorre inserire nel motore di ricerca le parole: "Ortlieb dry bag".
in alto:
le due custodie assolutamente impermeabili
Ortlieb PD350 22LT per la tenda,
e Ortlieb PS21R 13LT per il saccoletto.
Una nota personale.
Ammiro e apprezzo moltissimo i cicloviaggiatori ( non a caso scrivo "viaggiatori" ) che fanno uso della tenda, e ancora di più coloro che scelgono la formula del campeggio libero. Il maggior peso sarà compensato da ricordi indelebili e da un vero senso d'avventura.
Gli amuleti, gli scongiuri, le autoassoluzioni, le scuse, le paure infondate...
lasciamole ai turisti - siano essi o meno in bicicletta !

