giovedì 13 giugno 2019

Dettagli di metà giugno.



Giornate lunghe. Di sole, di caldo, di luce, di lavori.
Decespuglio due ore la mattina e due ore il pomeriggio. Decespugliare mi piace perchè il risultato è immediato, perchè tagliare l'erba è bellissimo. Gli alberi respirano, il paesaggio si apre.
Finalmente vedo e accedo in ogni posto.

E ho visto che sugli ulivi ci sono un sacco di fiori. Sono bianchi, piccoli - quest'anno numerosissimi. C'è chi dice che "tanto prima o poi un temporale li rovinerà come l'anno scorso", e allora addio olio. A me queste profezie suonano molto come scuse per non far nulla.
Forse succederà, forse no. Sarà la natura a decidere.

Ma ancora è presto, l'estate deve ancor arrivare.
File interminabili di formiche si affaccendano sui vecchi muri. Una di queste file è lunga circa quindici metri - inizia da un buco nel muro laterale dei vicini e raggiunge il nocciolo vicino casa mia.
La sanno lunga le formiche: quando verrà il freddo saranno loro a ridere, con le tane piene di scorte.

Ci sono folate di aria fresca e l'afa sembra concedere una tregua.
Stanotte ho fatto sogni strani, lontani, legati ai miei esami all'università. L'esame di Matematica II in particolare, chissa perchè. Sembrano passate ere geologiche da allora.

Sembra immutabile questo pezzo di mondo che mi affanno a curare.
Nelle pause vado a comprare il pane casareccio appena sfornato, e il pecorino alla vecchia bottega sulla Statale -








Oppure sbuccio fave e piselli al fresco in cucina:








O mi faccio una spremuta sul muretto sotto il pergolato:







A pranzo mangiamo quasi sempre pasta di semola di grano duro con i pomodori, le olive, qualche cappero e una spolverata di ricotta salata locale:






che mi fornisce energia per i lavori del pomeriggio, più grati perchè il sole scompare dietro la montagna lasciando sulla terra un'ombra fresca, piena di mille profumi.




5 commenti:

  1. Wow che bei colori!

    E poi mi immagino il pane casereccio, i piselli, la spremuta, la pasta...
    ...mi viene fame!!! :D :D

    Dai, bravi, godetevi Giugno e i suoi frutti (nonché frutto del vostro lavoro)

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    1. Sei una delle poche persone che probabilmente hanno capito che questa non è una campagnetta stile Mulino Bianco in cui ci si alza sbadigliando alle 9 di mattina passate e ci si sdraia minimo 4 ore al giorno.

      Un carissimo abbraccio.

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    2. Qui conosco una famiglia (lui avvocato, lei non so ma lavora pure lei, e due bambini) che hanno una casa splendida in città e una "fattoria" in campagna. E chi gli lavora la terra in campagna? Hanno una famiglia che vive nella loro tenuta e gli cura ogni cosa.

      Sì, la campagna richiede lavoro e cura, io non saprei come gestirla ma so dei miei nonni un tempo, e di mio zio, che si alza presto e fa ogni cosa... poi, certo, riescono anche a godersi dei momenti di pace all'ombra del loro gelso nel cortile, ma quanto lavoro alle spalle!

      Un abbraccio!

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  2. Il buon cibo ha trovato dei bei piatti di ceramica a far esso da appoggio.
    Anche ieri, qui in Salento, ho visto una cosa bella, una tavolata fuori di casa, con una cosa OR RI BI LE, bicchieri,posate e piatti tutto di plastica.
    Come si può servire del cibo degno in questa merda plastica?
    Io non capisco il livello di degrado al quale si spingono molte persone.
    Mah.

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    1. I piatti di plastica andarono mi ricordo alla grande negli anni 80. Facevano risparmiare tempo a pulire i piatti. E facevano schifo.

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